sabato , aprile 20 2019
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Week in Social: dall'app Lol di Facebook allo stop di YouTube ai video pericolosi

Week in Social: dall’app Lol di Facebook allo stop di YouTube ai video pericolosi

Alzi la mano chi tra voi non ha mai avuto l’irrefrenabile istinto di andare a recuperare negli archivi storici e impolverati una vecchia foto di 10 anni fa e pubblicarla sui social! Di cosa stiamo parlando? Della challenge che è impazzata su Facebook nell’ultima settimana.

Non potevamo non aprire la nostra Week in Social proprio con questa nota di colore.

Ma attenti non è tutto. È di qualche giorno fa la notizia della stretta di Facebook contro i contenuti che violano le policy della piattaforma sulle Pagine e la decisione di YouTube di mettere un freno ai video di sfide che impazzano sul web e che mettono a rischio l’incolumità delle persone.

Mentre Facebook cerca di riconquistare i giovanissimi che, a quanto pare, non sono più attratti dalla piattaforma, Whatsapp estende il limite per ridurre la diffusione di fake news e di campagne di disinformazione.

Una settimana super intensa per i nostri amati social, che si è chiusa con l’annuncio dell’imminente merge tra Instagram, WhatsApp e Messenger.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa è successo e cosa dobbiamo ancora aspettarci!

La #TenYearsChallenge su Facebook

Quanto non ne potete più di vedere comparire le foto di dieci anni fa dei vostri amici? E poi diciamocelo, non tutti sono migliorati così tanto!

La #TenYearsChallenge è in poche parole, la  ‘sfida’ con cui gli utenti dei vari social hanno messo a confronto due foto a distanza di 10 anni per testimoniare il passare del tempo.

Inizialmente l’iniziativa aveva preso piede solo tra i vip ma in brevissimo tempo tutti hanno accolto la sfida dell’età. Quando diciamo tutti ci riferiamo anche alla fan page umoristiche e ai più noti brand. Ecco quindi comparire meme e post che finalmente hanno dato un senso all’operazione.

La terra che da tonda diventa piatta. Nokia che da leader del mercato diventa un vecchio saggio accompagnato dai giovani rampanti. La moglie di Lenin che si trasforma in Scarlett Johansson e Jennifer Aniston in Iggy Pop.

Anche l’ultimo fenomeno social, quindi, è rimasto “vittima” delle ormai immancabili rivisitazioni in chiave ironica.

: Abbiamo davvero fornito dati a Facebook per il riconoscimento facciale?

Che sia una mossa furbetta di Mark Zuckerberg? È pensiero comune, infatti, che dietro questo gioco, potrebbe nascondersi qualcosa di più complesso e occulto, ovvero un’acquisizione indiretta di dati degli utenti attraverso il riconoscimento facciale! Sarà cosi? Staremo a vedere!

Stretta sui contenuti inappropriati delle Pagine

Già da qualche giorno il social network di Menlo Park ha inserito una nuova sezione chiamata “Page Quality”, in cui gli amministratori di un determinato spazio troveranno tutti i post che sono stati rimossi per violazione delle policy come hate speech, bullismo, contenuti pornografici.

“Stiamo intraprendendo nuove iniziative su come gestiamo i contenuti della pagina che vanno contro le nostre politiche”, spiega la società di Zuckerberg in un post ufficiale.

Inoltre, la piattaforma sta aggiornando la sua politica sui ‘recidivi’, cioè su coloro a cui la Pagina è stata bloccata per contenuti inappropriati e che poi sono tornati ad aprirne un’altra con le stesse finalità. Attendiamo novità.

Facebook vuole riconquistare i giovani con l’app LoL

Facebook sta cercando in tutti i modi di riconquistare i giovanissimi che non sono più attratti dalla piattaforma.

Che il social di Zuckerberg stia passando un momento di crisi non è un segreto. Come fare? Facebook starebbe sperimentando l’applicazione LoL su un gruppo ristretto di 100 studenti delle scuole superiori che hanno firmato accordi di non divulgazione con il consenso dei genitori.

L’app, secondo il sito TechCrunch, sarebbe divisa in categorie (For You, Animals, Fails, Pranks) con contenuti estratti da post e pagine degli utenti. Ne vedremo delle belle.

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa, docente Ninja Academy:

Questa notizia conferma la necessità di sperimentare linguaggi diversi in base al target di riferimento. I teenager necessitano di alcuni strumenti che possano riconoscere come vicini al loro modo di comunicare e gli esperimenti citati vanno in questa chiara direzione.

WhatsApp contro le fake news

L’app per la messaggistica di Facebook estende il limite introdotto in India alcuni mesi fa per ridurre la diffusione di fake news e di campagne di disinformazione.

Quella delle fake news è una piaga che difficilmente si riesce ad arginare. Proprio per questo motivo e visti i precedenti in India dove ci sono stati addirittura linciaggi e sommovimenti popolari, i dirigenti dell’azienda hanno deciso di limitare drasticamente il numero di volte in cui un utente può inoltrare un messaggio: da venti a sole cinque volte.

Basterà?

WhatsApp vuole combattere le Fake News e limita l’inoltro dei messaggi

Su YouTube stop ai video di sfide pericolose

 YouTube vieta i filmati spericolati e gli scherzi dannosi cercando di mettere un freno ai video di sfide che impazzano sul web e che mettono a rischio l’incolumità delle persone.

La mossa di YouTube arriva dopo che negli Usa è esplosa la moda della Bird Box challenge, la sfida che si ispira al film “Bird Box” distribuito il mese scorso da Netflix, e che spinge le persone a riprendersi mentre compiono azioni con gli occhi bendati, compreso guidare auto e scooter.

Un anno fa, invece, la moda del momento era la Tide Pods challenge: filmarsi mentre si morde una capsula di detersivo. A questo proposito Luca La Mesa pensa che:

Al crescere della propria visibilità online cresce la responsabilità di ciò che pubblichiamo. Sono assolutamente favorevole a interrompere o limitare la visibilità dei video che, se emulati, possano creare danni a persone o metterle a rischio.

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