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Week in Social: dai tag prodotto nelle Stories agli annunci verticali su YouTube

Week in Social: dai tag prodotto nelle Stories agli annunci verticali su YouTube

Settimana troppo intensa? Tanto da non aver avuto nemmeno il tempo per informarvi sulle ultime news provenienti dal mondo dei social media? Niente paura Week in Social è qui per questo.

Ecco, riassunte per te tutte le più interessanti novità social della settimana.

Lo shopping su Instagram diventa sempre più semplice

Da quando Instagram ha introdotto i tag prodotto all’interno dei post condivisi dai brand con un eCommerce, nel mondo sono più di 90 milioni gli utenti che li utilizzano ogni mese.

Per questo il social network di proprietà di Facebook, sta cercando il modo per capitalizzare al meglio, anche in termini di investimenti pubblicitari delle aziende, la sua piattaforma. Pochi giorni fa infatti sono stati annunciati due nuove funzioni per rendere ancora più semplice lo shopping all’interno dell’app.

Come prima novità vi è stata l’introduzione dei tag prodotto all’interno delle Stories. I numeri delle Storie ormai sono in continua ed inarrestabile crescita. Circa 400 milioni di utenti le utilizzano ogni giorno e un terzo delle storie più visualizzate sono realizzate dai brand.

Un’opportunità più che ghiotta per Instagram, che considerando il limite di spazi utili per consentire ai brand di fare advertising, molto più limitate rispetto a Facebook, sta cercando di garantire sempre maggiore visibilità alle aziende per raccontare i propri prodotti e servizi.

Ma le novità non finiscono qui. Instagram ha inoltre annunciato l’introduzione di un canale dedicato allo shopping all’interno del feed “Esplora”.

I canali tematici, lanciati a giugno, consentono di esplorare con maggiore semplicità determinati interessi e approfondire qualsiasi area di preferenza nella sezione “Esplora”. Con questo aggiornamento che sarà integrato nei prossimi mesi, quando abbiamo intenzione di utilizzare Instagram per fare shopping, avremo la possibilità di avere un canale dedicato ai post dei brand che hanno inserito il tag prodotto e scegliere articoli dai nostri marchi preferiti o da marchi similari a quelli che già seguiamo.

Una grandissima novità per gli amanti dello shopping e per le aziende che utilizzano Instagram per incrementare le vendite dei propri prodotti e servizi.

Ecco cosa ne pensa Luca La Mesa, Top Teacher Ninja Academy:

“Le novità di Instagram si avvicinano sempre più alla funzionalità che molti marketer attendono: l’acquisto diretto dentro le piattaforme. Lo step intermedio sono i tag che portano traffico ad una specifica pagina con i dettagli di prodotto ma credo che il futuro si proverà a finalizzare il tutto senza uscire dalla piattaforma”.

Instagram avvia i test per il “regram” dei contenuti

Snapchat lancia Curated Our Stories

No, Snapchat non è morto. Anzi. Pur avendo accusato il colpo di alcune funzioni interamente riprodotte su Instagram, Stories in primis, il social del fantasmino continua ad essere tra i social network più popolari tra i giovani. Sono ben 188 milioni gli utenti che ogni giorno aprono l’App più di 20 volte, postando circa 3 miliardi di Snaps.

La grande forza di Snapchat in questi anni è stato quello della grande propensione dei propri utenti nel postare contenuti in tempo reale. Per questo motivo l’App ha lanciato Curated Our Stories, per un gruppo ristretto di editori come Cosmopolitan, NBC e CNN.

Un aggiornamento importante per la piattaforma che inizia così la sua avventura nel mondo della condivisione di notizie in tempo reale. Una funzione che aiuterebbe a rilanciare il calo di oltre tre milioni di utenti nell’ultimo trimestre e che potrebbe supportare il ritorno all’utilizzo della piattaforma da parte di nuovi utenti.

Ma come la maggior parte delle novità che introduce, se Curated Our Stories dovesse iniziare a performare è molto probabile che le macchine fotocopiatrici in casa Facebook e Instagram si accendano.

Luca La Mesa, commenta così:

Snapchat sta provando in vari modi a rilanciarsi e provare a coinvolgere diversi partner è sicuramente una strategia interessante. Avevamo fatto i primi test su Snapchat durante la gestione social, con il CONI, delle Olimpiadi di Rio 2016 ma negli ultimi due anni lo abbiamo abbandonato con la maggior parte dei clienti. Riuscirà a rilanciarsi dati anche i numeri in crescita”.

Youtube: arrivano gli annunci video verticali

Per garantire anche agli annunci pubblicitari la stessa esperienza di visualizzazione dei video verticali all’interno dell’App, YouTube annuncia l’introduzione del formato verticale anche nelle inserzioni fruite da mobile.

Una novità che tende ad adeguarsi alle abitudini di fruizione dei contenuti video sulla piattaforma da parte degli utenti, che secondo il rapporto YouTube Data Global, vengono visualizzati per oltre il 70% da dispositivi mobili.

A testare per la prima volta questo formato è stata la Hyundai per il lancio della nuova Kona, producendo degli interessanti risultati che hanno evidenziato un aumento della brand awareness del 33%.

Facebook consente alle pagine di aderire ai gruppi

L’ultimo aggiornamento fresco fresco di conferme ufficiali riguarda una nuova opzione che sta già suscitando un grande interesse da parte di brand e social media marketer.

È infatti stata lanciata la possibilità di consentire l’accesso ai gruppi Facebook anche alle pagine aziendali, in modo da poter interagire in maniera diretta con le loro community.

Da qualche giorno infatti è attiva come impostazione predefinita l’opzione “Consenti alle pagine di inviare la richiesta come membri del gruppo” che permette anche alle pagine dei brand di partecipare attivamente alle conversazioni che avvengono all’interno delle community Facebook.

Essere in grado di interagire in gruppi attraverso le pagine aziendale può rappresentare un mezzo alternativo per generare visibilità e per costruire e migliorare la brand awareness all’interno dei gruppi Facebook, che attualmente sembrano essere lo strumento migliore e a maggiore coinvolgimento del social network.

Cosa ne pensa Luca La Mesa?

“È un dietro le quinte noto a poche persone ma questa funzionalità fu richiesta/suggerita a Mark Zuckerberg da Monica Archibugi quando lo incontrò a Roma insieme a altre startup italiane. Lei raccontò che per gestire il gruppo della sua startup Le Cicogne era costretta a creare un profilo finto. Le settimane successive lui la ringrazio informandola che stava lavorando ad una soluzione. È bello vedere come le piattaforme riescano ad ascoltare gli utenti per migliorarsi sempre di più”.

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