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Var-Champions League: com'è stato l'esordio della tecnologia in campo europeo?

Var-Champions League: com’è stato l’esordio della tecnologia in campo europeo?

Dopo 61 giorni è finalmente tornata la Champions League e la prime due partite hanno subito offerto spunti interessanti.

Esperimento Var

Innanzitutto è partito l’esperimento Var anche nella massima competizione Europea, probabilmente con colpevole ritardo, come dichiarato dallo stesso designatore Uefa Rosetti ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”: “Avevamo il dovere di anticipare i tempi per diminuire errori che possono costare caro ai club e agli arbitri stessi. Ormai è inevitabile ricorrere alla tecnologia”.

E durante le prime quattro giornate non sono mancati momenti in cui si è reso necessario l’ausilio del Var. All’Olimpico, nel corso di Roma – Porto per controllare la posizione di Adrian Lopez sul gol dei Lusitani, giudicata poi regolare. Ad Old Trafford quando nel finale un silent check convince l’arbitro Orsato ad espellere Paul Pogba per un durissimo intervento su Dani Alves. Ma soprattutto all’Amsterdam Arena, dove l’Ajax si è visto annullare un gol per un fuorigioco complicatissimo da vedere di Tadic. Esperimento positivo, almeno per questa prime serate di Champions.

La nuova generazione alla ribalta

Ma la due giorni di Champions League è stata anche la notte dei giovani alla ribalta. Ad Old Trafford abbiamo assistito all’ennesima consacrazione del fenomeno classe 1998, 20 anni compiuti a dicembre, Kylian Mbappe, autore di un secondo tempo superlativo condito dal gol dello 0-2 che pone una seria ipoteca sul discorso qualificazione a favore degli uomini di Tuchel.

Un mercoledì acceso

Tutto questo accadeva mentre a Roma un ragazzo del 1999 che risponde al nome di Nicolò Zaniolo diventava il più giovane italiano di sempre a realizzare una doppietta nella massima competizione europea a 19 anni e 225 giorni. Un’ottima notizia per il calcio italiano e per la nostra nazionale, che vede finalmente un giovanissimo giocatore in grado di reggere il palcoscenico più importante del panorama calcistico Europeo per club.

Nella seconda serata fari puntati sull’Amsterdam Arena e sulle giocate di Matthijs De Ligt e Frenkie De Jong, scuola Ajax, chiamati all’esame contro i campioni d’Europa del Real Madrid. Anticipo di “clasico” per De Jong visto che il Barcellona l’ha acquistato per 75 milioni di euro in vista della prossima stagione. Per entrambi una serata che si è rivelata non semplicissima. De Ligt che ha trovato non poche difficoltà nel dover affrontare Karim Benzema mentre De Jong non ha sfigurato né brillato al cospetto di mostri sacri come Luka Modric (autore anche lui di una partita non brillantissima), Toni Kroos e Casemiro (il migliore dei tre).

Occhi puntati infine a Wembley dove il Tottenham ha completamente annichilito il Borussia Dortmund del gioiellino millenials Jadon Sancho, autore fin qui di una straordinaria stagione a soli 18 anni e autore di un gran primo tempo a Londra, prima di soccombere insieme alla sua squadra nel corso dei secondi quarantacinque minuti.

La prima “due giorni” della fase ad eliminazione diretta di Champions League ha quindi regalato novità e spunti interessanti, in attesa di sapere cosa ci diranno le altre 4 partite in programma martedì 19 (Lione – Barcellona e Liverpool – Bayern Monaco) e mercoledì 20 Febbraio (Schalke 04 – Manchester City e Ateltico Madrid – Juventus).

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