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TT Isle of Man 2: tutte le novità del secondo capitolo viste all’E3 2019

TT Isle of Man 2: tutte le novità del secondo capitolo viste all’E3 2019

Nell’enorme oceano videoludico è possibile trovare titoli che non godono di un successo planetario, ma sono supportati e apprezzati fortemente dalla nicchia di appassionati a cui si rivolgono. È il caso di TT Isle of Man, un simulatore di guida motociclistica ambientato durante il Tourist Trophy, popolare competizione che ha sede in Gran Bretagna nell’isola di Man.
In occasione di E3 2019, abbiamo visto l’atteso seguito, TT Isle of Man 2, presso il booth del publisher francese Bigben Interactive, in compagnia del producer Sebastien Lebourcq, che ci ha delineato tutte le novità introdotte giocando il titolo davanti a noi.

Innanzitutto, rispetto al capitolo precedente, TT Isle of Man 2 calca ancor di più la mano sul fattore realismo. Le moto presentano una nuova fisica, realizzata col supporto costante della community di videogiocatori e piloti professionisti, i quali hanno avuto un ruolo di rilievo nell’introduzione delle novità. Tra queste configura la sporcizia sul visore del casco quando corriamo a gran velocità con la visuale in prima persona, che verrà prontamente ripulita da parte dello staff, con apposita animazione, anche se in fase di prova non è stata possibile vederla.
Sono stati inoltre aggiunti nuovi dettagli visivi, come la temperatura e lo stato del motore, elementi presenti in basso a destra sullo schermo.
Tale realismo fisico si ripercuote anche sull’ambiente insulare britannico, riproposto con grande fedeltà. Il producer ci ha parlato con una certa soddisfazione e passione dei frequenti sopralluoghi compiuti dal team di sviluppo sull’isola di Man, il che ha portato alla riproduzione coerente della natura, del clima – che cambia repentinamente e di conseguenza può alterare le nostre prestazioni se non siamo pronti – e addirittura della disposizione delle abitazioni e degli edifici presenti ai bordi del circuito. Anche il pubblico sembra essere più partecipativo rispetto al capitolo precedente, per garantire la massima immersione.
Per tenere fede al realismo e riprodurre in forma videoludica l’incredibile mole di materiale fotografico raccolta durante i frequenti sopralluoghi., TT Isle of Man 2 ricorre alla tecnologia usata nel primo capitolo, Laser Scanning Technology.
Un realismo che punta ad essere enfatizzato da un comparto audio curato nei dettagli, come il suono del vento, dell’attaccamento della sporcizia sul casco e così via. Ci preme però sottolineare ancora una volta che, nel corso del nostro appuntamento, molte delle novità annunciate, tra cui la cura degli effetti sonori, non le abbiamo potute appurare in prima persona in quanto la versione testata davanti a noi non è ancora giunta alla sua fase definitiva.

Se vi sorprende il realismo grafico di questa immagine tratta dal primo TT Isle of Man, attendete di vedere il seguito

Entriamo nel vivo di TT Isle of Man 2, parlandovi adesso delle novità di gioco. È stata introdotta una nuova modalità Carriera, strutturata attraverso un calendario ricco di sfide. Ognuna di esse richiede determinate condizioni per parteciparvi, di conseguenza tale modalità deve essere giocata in maniera strategica per poterne uscire vittoriosi e guadagnare popolarità, soldi ed elementi utili per potenziare le nostre moto.
Il gioco consente infatti di trovare un proprio stile di corsa, in base a come decidiamo di personalizzare i nostri mezzi.
È stata inoltre inserita un’area di stampo open world, dove è possibile testare liberamente la moto e le nuove modifiche apportate. Inoltre, all’interno del tracciato libero, si possono affrontare delle sfide per sperimentare al meglio le nuove acquisizioni.

Pure il numero di piloti è stata soggetto a cambiamenti, puntando a una certa varietà e internazionalità. Anche in questo caso sono stati ascoltati i pareri della community, che del primo capitolo lamentava la monotonia della nazionalità dei piloti, quasi tutti di origine inglese.
Adesso, pur rappresentando comunque la maggioranza, accanto ai piloti inglesi vi sono altre nazionalità. La varietà è data anche dall’inserimento di vecchie glorie del passato come Giacomo Agostini, ognuno di essi accompagnato da moto d’epoca. Nel caso delle sfide, ve ne sono infatti alcune che richiedono esclusivamente l’utilizzo di questo tipo di mezzi.
Sulla giocabilità in sé, TT Isle of Man 2 non differisce troppo dal suo predecessore, lasciando intatto l’elevato grado di sfida, in quanto il titolo si riferisce a un pubblico ben specifico. Difficile non perdere l’equilibrio dopo una curva se non si ha acquisito una certa manualità con i comandi.

Concludiamo questa disamina su quanto visto di TT Isle of Man 2 a E3 2019 ricordando che il titolo arriverà nel 2020 su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

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