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Tecnologia 5G, dubbi sulle ricadute sulla salute Stop anche a Crotta d’Adda

L’alleanza italiana “Stop 5G” ha rinnovato martedì la richiesta di moratoria per tutto il territorio nazionale. A Roma, in Senato, una delegazione di malati oncologici e di elettrosensibilità ha parlato dei rischi sanitari e ambientali che la tecnologia 5G porterebbe con sé. Tecnologia che è stata bloccata pochi giorni fa dal Ministro dell’Ambiente del Governo di Bruxelles, Céline Fremault, che ha dichiarato: “Non posso accogliere questa tecnologia se gli standard di contaminazione da radiazione, che devono proteggere il cittadino, non sono rispettati, 5G o no”.

E’ attiva anche una  petizione su change.org, lanciata dal  Comitato Tutela Monte Porzio che chiede ‘limiti più Cautelativi per i Campi Elettromagnetici e conseguente STOP al 5G’, già firmata ad oggi da quasi 14mila persone (qui il link: https://www.change.org/p/presidenza-del-consiglio-dei-ministri-limiti-pi%C3%B9-cautelativi-per-i-campi-elettromagnetici-e-conseguente-stop-al-5g). “Siamo venuti a conoscenza, – si legge nelle motivazioni – alcuni giorni fa, che il Ministero dell’Ambiente ad aprile aveva preparato una bozza di DPCM per l’innalzamento dei valori limite per i Campi Elettromagnetici e Vi scriviamo per chiederVi di abbandonarla completamente perché gli attuali limiti di legge devono essere piuttosto significativamente abbassati per tutelare la salute pubblica e l’ambiente. La tutela e la salvaguardia della salute umana e la tutela ambientale sono valori di rilievo costituzionale, nonché beni inalienabili: la nostra Costituzione Italiana in forma sempre attuale fissa i criteri generali basilari della tutela ambientale nell’art. 9, comma secondo e nell’art. 32 comma primo”. 

La questione si fa sempre più calda: la sperimentazione del 5G era partita anche in due comuni della provincia di Cremona, Crotta d’Adda e Tornata. Ebbene, adesso c’è un’importante novità. Alla luce di come sta evolvendo la situazione il comune di Crotta d’Adda ha deliberato di non volere dar corso ai progetti di sperimentazione fino a quando non sarà definita l’assoluta certezza di assenza di rischi e ricadute sulla salute umana. La decisione arriva in risposta al comitato cittadino ‘Tuteliamo il nostro ambiente e la nostra salute”. Il 5G è il nuovo standard per la comunicazione mobile: assicura una velocità di download e upload molto elevata. Secondo i detrattori, però, i rischi della sperimentazione sarebbero legati a tumori ed elettrosensibilità che provoca cefalee, disturbi del sonno e riduzione della memoria.

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