Home / Social Network / Social Media Trend della Settimana: dall’utopia di Zuckerberg a … – Lifetrends
Social Media Trend della Settimana: dall'utopia di Zuckerberg a ... - Lifetrends

Social Media Trend della Settimana: dall’utopia di Zuckerberg a … – Lifetrends

Altri sette giorni ricchi di novità per quanto riguarda i social network: eccoci ai Social Media Trend della settimana. La scorsa volta avevamo parlato di Sanremo. Questa è stata la settimana dell’amore, con un Doodle di Google dedicato a San Valentino. Sempre in questi giorni, la rivolta dei tassisti e le polemiche sull’app Uber.

Ma anche di diverse notizie che riguardano propriamente i social: Facebook, Twitter (qualche ultiore scricchiolio per la piattaforma?) Snapchat (anzi: Snapchat.Inc) e Pinterest.

Cominciamo proprio da Facebook, per due motivi. Il primo è di rilevanza politica, il secondo di interesse tecnico per tutti gli utenti.

Il manifesto di Facebook

Mark Zuckerberg, lo sappiamo, non è solo l’imprenditore più ammirato del mondo. E’ anche un attivista, a suo modo.

Solo qualche anno fa aveva stupito il mondo dichiarando che mangiare carne prodotta in allevamenti industriali è sbagliato (e si era dedicato alla caccia). Facebook aveva acquistato un’app per il terzo mondo con la speranza di portare internet anche nei luoghi più sperduti del mondo.

La parte ricerca e sviluppo del social sta studiando da tempo un internet universale, arrivando al punto di progettare aerei ad energia solare che connettano tutti i punti del globo. L’elenco di bizzarrie potrebbe continuare.

L’ultima “uscita” di Mark, che tanto velleitaria non pare, è il manifesto di Facebook.

Un post sul blog personale di Zuckerberg che delinea ben di più di una filosofia aziendale.

L’idea sembra quasi utopica: una comunità globale impegnata politicamente. La domanda sorge spontanea: una reazione all’elezione di Trump e la diffusione di Fake News, oppure qualcosa di concreto?

E’ legittimo pensare che una piattaforma che colleziona le informazioni di un miliardo di persone stia pensando seriamente al suo impatto sociale, specie dopo le ultime elezioni americane. Qui altri dettagli.

Una piccola rivoluzione in casa Facebook

Veniamo a questioni meno “impegnative” e maggiormente tecniche. Questa settimana segna un’altra stoccata (diretta, non “interposta” come quella delle Stories di Instagram, sempre proprietà di Facebook) del gruppo di Facebook a Snapchat.

Tre le novità, per riassumere: l’opzione Direct, un collegamento della fotocamera in-app, e le Facebook Stories.

Le Facebook Stories sono il boccone gustoso, del tutto simile a quanto viene su Snapchat (perfino la modella fidanzata con Evan Spiegel strilla “al plagio, al plagio”, ultimamente), con i suoi contenuti “ephemeral”.

In aggiunta, avremo appunto questa camera “in-app” con diversi effetti per rendere le pic accattivanti. E l’opzione Direct, con contenuti privati. Volete scoprire di cosa si tratta nello specifico? Leggete il nostro articolo.

Social Media Trend della settimana: Twitter in crisi?

Per chi come noi è affezionato ai cinguettii, davvero una brutta notizia. Twitter sembra certificare e perdurare il periodo buio.

Nonostante i 300 milioni di utenti, per Twitter non sembra esserci crescita in vista. Un ristagno davvero significativo se si comparano i numeri in crescita delle altre piattaforme.

A certificarlo in modo nudo e crudo una recente analisi (che per la verità ha tenuto conto solo degli utenti occidentali) di cui ci siamo occupati questa settimana.

E a poco valgono stickers, video a 360 gradi e altre feature ricopiate di peso da altri social, introdotte di recente per invogliare qualche millennial. Non vorremmo proprio essere nei panni di Dorsey.

Dorsey ha davanti a sè l’opzione sempre più remota di un’acquisizione, quella di un intervento decisivo e sostanziale (e forse crudele) sulla sua creatura, o potrebbe mollare. Dorsey è un quitter? Vedremo.

Come sta andando Snapchat.Inc?

Il dato grezzo è impressionante. 22 miliardi. E’ quanto varrà Snapchat dopo l’Ipo.
Basta fare un paio di conti, considerando che quella che viene considerata “forchetta” (l’oscillazione del valore dell’azione) sarà tra i 14 e I 16 dollari.
Spiegel e il suo socio Bobby Murphy sono comunque tranquilli. Nonostante una situazione finanziaria che di fatto non genera utili di per sè, Snapchat potrebbe raggiunge la quotazione dell’Ipo di Twitter nel migliore scenario possibile, o quella di Alibaba in quello peggiore.
Due scenari che sono entrambi rosei e che promettono un fiume di liquidità nelle casse del Fantasmino, ultimamente marcato stretto dal corrispettivo della Consob americana.
Basti pensare a questo: la capitalizzazione del gruppo di Marchionne è di 16 miliardi di dollari.

Social Media Trend della settimana: Pinterest sceglie la ricerca visiva

Vi piacciono le foto e passate molto tempo su Pinterest, a “pinnare” una collezione particolarmente fashion di abiti?

Non vi piacerebbe poter ricercare contenuti simili con maggiore facilità? Allora sappiate che potrete farlo.

Pinterest ha recentemente lanciato dei tool che si chiamano Lens, Shop a Look e Instant Ideas.

Si dirà che ricercare per immagini è già possibile in Google, e che non è una novità. Ma questa aggiunta su Pinterest promette di essere rivoluzionaria.

Lens è in fase di test negli stati uniti, e non solo è in grado di riconoscere oggetti, ma di collocarli spazialmente. Come funziona?

Si fotografa ad esempio un piatto prima di mangiare, e Lens restituirà ricette e affini. Si vede una calzatura che ci piace? Tramite Lens potremo addirittura avere degli abbinamenti con altri capi di vestiario.

“Shop a Look” ha invece delle finalità commerciali: i risultati della ricerca visiva restituiranno pagine dove si possono effettuare acquisti. “Instant Ideas” invece è simile a Lens, con il vantaggio che non si deve nemmeno adoperare la fotocamera.

E con questa notizia su Pinterest abbiamo concluso la nostra rassegna di Social Media trend della settimana.

Leggi Anche

La bufala sulla strage di Barcellona: "Ambulanti non c'erano, avvisati ...

La bufala sulla strage di Barcellona: "Ambulanti non c’erano, avvisati …

ROMA – Ogni attentato genera le sue teorie del complotto e le sue bufale. Non …