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Smartphone killer: è crisi anche sotto le lenzuola? La sessuologa ...

Smartphone killer: è crisi anche sotto le lenzuola? La sessuologa …

La dipendenza dal “posto ergo sum” è preoccupante anche per la sessuologa Kathya Bonatti

Si potrebbe parlare per ore di come il problema non siano i media ma l’uso che se ne fa, ma una cosa è certa: lo smartphone sta trasformando la camera da letto in una no-sex-zone.

Secondo uno studio americano, infatti, l’ultima cosa che guardiamo prima di cadere tra le braccia di Morfeo è uno schermo, non gli occhi del partner. Invece, una ricerca dell’Università del Delaware, che ha coinvolto milioni di persone nei cinque continenti, ha addirittura dimostrato come le persone preferiscano la compagnia di un dispositivo elettronico a quella del proprio compagno. Insomma, proprio non riusciamo a farne a meno, e mentre aumenta il numero di dispositivi elettronici nelle case, diminuisce quello dei rapporti sessuali che si hanno, in media, in un mese: soltanto 3 volte rispetto alle 5 del 1990, nei Paesi più sviluppati.

Lo schermo esercita una forza attrattiva tanto forte da uccidere anche il desiderio sessuale? Per la sessuologa Kathya Bonatti i dati sono preoccupanti.

Da dove proviene il desiderio sessuale?
Dal testosterone, ormone che regola il desiderio sia maschile che femminile. Le donne hanno, in generale, un tasso di testosterone più basso rispetto a quello degli uomini, tuttavia la differenza viene compensata dalla maggior sensibilità del corpo femminile alla presenza dell’ormone nel maschio. Pertanto, il desiderio maschile corrisponde a una pulsione, che proviene dall’interno, mentre quello femminile viene sostanzialmente provocato dall’eccitazione del partner.

In che modo crede, allora, che la tecnologia sia subentrata nella vita di coppia, influenzandola negativamente?
Sono diversi i fattori che possono portare ad una dipendenza da smartphone anche sotto le lenzuola. C’è il classico calo del desiderio, dovuto probabilmente alla mancanza di novità nella coppia, per esempio. In questi casi la sessualità può venire appagata anche da altro: si può pensare di soddisfare l’impulso minimo e dedicarsi ad altro, come a guardare la televisione, ed è un peccato, perché il sesso fa bene al corpo e alla mente, oltre a costruire vicinanza, intimità e un senso di collaborazione nella relazione. Talvolta sussiste addirittura una mancanza di interesse nei confronti del piacere sessuale altrui. Un altro fattore potrebbe essere la fruizione malsana della pornografia che, tra l’altro, sul web non ha confini.

Quindi l’evoluzione online della pornografia ha contribuito ad avvicinare le coppie agli smartphone?
Va bene ricorrere alla pornografia per mettere un po’ di pepe nella propria intimità, ma farne un uso eccessivo è nocivo. Negli ultimi anni, come dicevo, la pornografia si è evoluta notevolmente: grazie a Internet è più disponibile e senza filtri, lascia poco all’immaginazione e con gli sviluppi della realtà virtuale si è trasformata in un’esperienza sempre più coinvolgente. Il problema è che da un filmato porno si rischia di derivare informazioni errate, e aspettative che poi vengono inevitabilmente deluse perché, si sa, parliamo di un campo privo di limiti.

Che influenza hanno, invece, i social media nell’intimità?
Esistono due categorie di social-dipendenti, in una coppia media. Ci sono coloro che fanno di questi una vera e propria vetrina mediatica, in virtù del nuovo motto “posto ergo sum”, per il quale Cartesio ancora si starà rivoltando nella tomba. A queste persone non basta l’amore o la stima di un partner per acquisire consapevolezza di sé, ma qualche like in più sulle proprie foto. Cercano negli altri anche l’approvazione della relazione stessa, ma parliamo di soggetti nei quali sussiste una mancanza di autostima non indifferente. Ci sono, poi, coloro che utilizzano i social per tradire. Ormai il tradimento è istituzionalizzato, e dobbiamo fare i conti con questa triste realtà. Esistono le applicazioni per tradire, ed è facile trovare nel raggio di pochi km, tramite la geo localizzazione, qualcuno che, come te, abbia voglia di un’avventura casuale. Non è nemmeno più necessario comunicare, corteggiarsi. È tutto pronto e immediato.

Qual è, allora, il segreto per evitare l’influenza tecnologica anche in una coppia datata?
Il segreto è comunicare. Bisogna condividere, ma non sui social. È altrettanto importante toccarsi molto, al di là dell’aspetto sessuale. Corpo e mente hanno bisogno di nutrirsi di abbracci, coccole e carezze. Spesso il calo del desiderio è il campanello di allarme per una coppia che non si abbraccia più.

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