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Sexting: quando il selfie si fa hot - ADVERSUS ITALIA

Sexting: quando il selfie si fa hot – ADVERSUS ITALIA

Sexting: quando il selfie si fa hot

Le tecnologie della comunicazione hanno rapidamente permeato la vita non solo dei giovani, ma delle persone di ogni fascia di età, specialmente nel modo in cui queste si frequentano o hanno rapporti sessuali. Non a caso le applicazioni più popolari negli app-store sono proprio quelle di incontri. Spesso però l’incontro faccia-a-faccia viene preceduto da un’altra attività: il Sexting.

Il sexting (da “Sex” più “Texting”) è lo scambio interpersonale di testi e, soprattutto, immagini (foto o video) e, con l’introduzione delle note vocali, anche audio, con un contenuto sessualmente suggestivo e/o esplicito attraverso il telefono cellulare o Internet. Originariamente questa pratica era limitata agli scambi testuali, ma la crescente convergenza di diverse tecnologie offre oggi agli individui la possibilità di scattare foto e realizzare video che possono essere condivisi con diversi dispositivi.

Gli scenari in cui si verifica il sexting sono diversi, le immagini possono infatti essere condivise tra due partner fissi, per sostituire l’attività sessuale, come preliminare o come parte integrante di essa. Oppure, nel caso dei più giovani, può essere visto come una fase sperimentale per coloro che ancora non hanno una vita sessuale attiva. Frequentemente invece capita che le immagini vengano inviate tra amici, oppure tra due persone in cui almeno uno dei due spera che la relazione diventi sentimentale, usando quindi il sexting come “corteggiamento”.

Le motivazioni che spingerebbero le persone a fare sexting sono altrettanto svariate: la maggior parte invia messaggi e immagini con contenuto sessuale allusivo e suggestivo ad un fidanzato o ad una fidanzata; una buona parte invece li invia a persone su cui vogliono fare colpo, mentre in piccola parte li condivide con qualcuno che conoscono solo sul web. Pertanto la ragione più comune per quanto riguarda l’invio di messaggi sessuali, sembra essere quella del flirtare, ma per molti rappresenta anche un “regalo sexy”, richiesto o meno, per il partner. Altri inviano contenuti sessuali come risposta alla ricezione dei medesimi contenuti, mentre tra gli adolescenti ulteriori ragioni sono “per fare uno scherzo” o, quella più preoccupante, perché hanno ricevuto delle pressioni da parte di qualcun altro.

Come qualsiasi attività online, anche il sexting presenta infatti dei rischi. In particolare, la maggiore preoccupazione riguarda l’eventuale uso improprio di immagini intime per atti di bullismo o molestie. Le immagini inviate tra i partner romantici possono essere facilmente inoltrate (con o senza il permesso del soggetto della foto) ad amici o compagni di classe e non solo. Questo accade spesso quando la relazione amorosa finisce ed uno dei due partner decide di usare le immagini come ricatto oppure divulgarle per vendetta, provocando all’altro gravi conseguenze sociali. Nel caso in cui il soggetto del contenuto avesse meno di 18 anni, c’è inoltre il rischio di incorrere in conseguenze legali in quanto si contribuirebbe alla creazione e/o diffusione di materiale pornografico minorile.

Per prevenire gli “effetti collaterali” di questa pratica sessuale ormai entrata a pieno titolo nella pop culture, è dunque necessaria la promozione di una consapevolezza riguardo le caratteristiche di questi nuovi mezzi di comunicazione e sulle potenziali opportunità o conseguenze che essi comportano.

Bisogna quindi agire sull’uso improprio della tecnologia, ideando dei programmi riguardanti l’educazione ad un uso salutare della stessa, sensibilizzare i genitori (nel caso dei più giovani) e le istituzioni riguardo le conseguenze e sul come affrontarle al meglio.

Cristina Cuccuru
Istituto di Sessuologia Clinica

L’Istituto di Sessuologia Clinica (ISC) di Roma ricorda che per un confronto su questa e ulteriori tematiche, è possibile contattare il servizio di consulenza telefonica anonimo e gratuito, che risponde al numero 06-85356211 dal lunedì al giovedì, dalle ore 15.00 alle 19.00, dove esperti psicologi e sessuologi potranno fornire informazioni, ascolto e supporto.

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