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Ricatto alle ragazzine: rapporti sessuali per non diffondere video hard

Ricatto alle ragazzine: rapporti sessuali per non diffondere video hard

È iniziato con l’escussione dei testimoni dell’accusa il dibattimento nel processo a carico di un giovane di 27 anni che avrebbe costretto due giovanissime ragazze ad avere dei rapporti sessuali sotto la minaccia di diffondere un video, o una foto, che – sempre secondo l’accusa – le ritraeva in situazioni e atteggiamenti equivoci.

Ieri mattina (mercoledì) sono stati acquisiti alcuni verbali con le dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria da alcuni testimoni e sono stati sentiti alcuni amici delle presunte vittime che hanno riferito le confidenze da loro ricevute. Il problema è che i video – o le foto, c’è ancora un punto interrogativo – non è stato mai trovato e, in ogni caso, pare ritraesse solo un bacio tra il 27enne – difeso dall’avvocato Carlo Bergamasco – e le due giovani, che all’epoca dei fatti (2012) erano minorenni ma maggiori di 14 anni, cosa importante dal punto di vista del consenso.

Non è neppure chiaro se l’imputato conoscesse le due ragazze o entrambi i casi siano stati frutto di una relazione estemporanea, nata e finita sul momento, all’interno di un negozio di kebab.

Il collegio giudicante, composto dal presidente Luca Marini e dai giudici a latere Debora Landolfi e Maria Rita Baldelli, ha infine rinviato l’udienza al 1° marzo quando parlerà l’imputato stesso e verranno sentiti i testimoni della difesa.

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