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Refn dichiara che il cinema è morto e resuscitato anche grazie a ...

Refn dichiara che il cinema è morto e resuscitato anche grazie a …

Nicolas Winding Refn, autore di film come Drive e del capolavoro The Neon Demon, ha rilasciato una dichiarazione forte e precisa circa lo stato di salute del cinema attuale. Secondo il regista danese, il cinema è morto e resuscitato grazie alle piattafome di streaming. Questo perchè “l‘unica cosa da sapere è che lo schermo del cinema e il telefono sono coesistenti. Uno non è meglio dell’altro. Sono coesistenti”. Il tutto in occasione della presentazione del suo nuovo sito web nonché piattaforma streaming NWR.com. In particolare, Refn ha affermato al The Guardian che è proprio grazie alla distribuzione straming gratis attraverso i social media che molti classici B-Movie saranno immortali.

“Il cinema è morto (…). Sono venuto a Lione per dichiarare che il film è morto. E ora è risorto. Il film si aggrappa ai nostri piedi mentre avanziamo. Il modo migliore per andare avanti [è] seppellire il passato. Questo non significa che tu lo dimentichi. “

Durante la conferenza stampa tenutasi all’Istituto Lumière di Lione, Refn ha ampliato il suo discorso parlando anche dell’avvento di massa legato ad internet, trovandone pregi ma anche difetti.

“Internet è governato da tre parole: individualismo, antipatia, polarizzazione. È molto preoccupante in termini di notizie. Ci ha regalato Trump. In termini di arte, però, è la cosa migliore che sia mai accaduta. Le persone andranno sempre al cinema. Ma l’industria del cinema è finanziata da alcuni film il cui unico scopo è quello di massimizzare il profitto il più velocemente possibile. Non c’è niente di sbagliato in questo. Ma cosa ha cambiato la storia più negli ultimi 20 anni? Una videocamera e un telefono. Una delle cose fondamentali della rivoluzione digitale è che la condivisione è una nuova definizione di cultura. Le persone hanno bisogno di esprimersi. Più lo fai, più una persona diventi “.

Refn ha inoltre aggiunto una piccola precisazione anche sul medium televisivo, ormai morto e sepolto nonché incapace di rilanciarsi, a differenza del cinema.”

“La televisione è morta. E la televisione non rinascerà. Non tornerà. Ciò che è emerso invece è la piattaforma digitale di intrattenimento. Il cinema tornerà con un significato diverso. Ma la televisione … è morta. “

 

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