lunedì , novembre 12 2018
Home / Tecnologia / NVIDIA GeForce RTX, novità e caratteristiche dell’architettura Turing
NVIDIA GeForce RTX, novità e caratteristiche dell'architettura Turing

NVIDIA GeForce RTX, novità e caratteristiche dell’architettura Turing

Prezzi alti ma novità concrete nel campo delle GPU

La rivoluzione del Ray tracing è in preparazione da parecchio tempo ed è probabile che anche AMD ci stia lavorando, ma NVIDIA ha giocato d’anticipo e, forte di una posizione già dominante, ha imposto i suoi prezzi chiedendo 650 euro per la NVIDIA RTX 2070, 869 euro per la NVIDIA RTX 2080 e ben 1279 euro per la NVIDIA RTX 2080 Ti. Cifre importanti in senso assoluto, ma che hanno suscitato qualche malumore in più del previsto visto il profilarsi di un salto inferiore, in termini di potenza bruta, rispetto a quello compiuto dalla serie precedente. Parliamo infatti di circa 35 punti percentuali che non dipendono solo dai CUDA Core o dalle nuove memorie GDDR6 a 14Gbps, ma anche dal boost più elevato delle edizioni Founders, questa volta superiori al design reference. Ma la tecnologia trascende le specifiche tecniche nude e crude, sia dal punto di vista hardware che software. In ballo ci sono infatti anche HDR a 12 bit, 8K con decoder HEVC dedicato, audio ottimizzato, Virtual Link per la realtà virtuale e NVLink, la nuova tecnologia di interconnessione che siamo davvero curiosi di scoprire dove ci porterà vista la promessa di ribaltare la pessima situazione del supporto SLI anche se l’esclusione della RTX 2070, con l’offerta quindi vincolata solo ai modelli di punta, ha fatto suonare parecchi campanelli d’allarme. Ma potrebbe essere una semplice questione di prezzi visto che l’NVLink viene utilizzato nei supercomputer e gode di un supporto di livello professionale che, tradotto nei videogiochi, potrebbe riportare in voga configurazioni multiGPU capaci di gestire un surround di schermi 4K. Schermi a 144Hz ovviamente, che noi umani siamo però costretti a mettere da parte visti i prezzi attualmente troppo elevati. Ma d’altronde sappiamo già che sarà difficile sfruttarli con le nuove GPU a meno di non rinunciare all’RTX che, riassumendo, è una nuova tecnologia dedicata al Ray tracing in tempo reale e garantita dai nuovi RT Core che arrivano a un massimo di 72 per la RTX 2080 Ti.

Non molti, si direbbe, ma capaci di alzare in modo drastico l’asticella del Ray tracing in tempo reale, per un’illuminazione globale che può ora contare su una miriade di rifrazioni e tonnellate di riflessi grazie al passaggio dagli 1.2 miliardi di raggi di luce gestibili dalla GTX 1080 Ti ai 6, 8 e 10 miliardi delle tre nuove schede. La più potente delle tre è ovviamente la RTX 2080 Ti, una soluzione di fascia estrema che può contare su 576 Tensor Core per 110TFLOP half precision dedicati al deep learning e su 4608 CUDA Core, contro i 3584 della GTX 1080 Ti, per una potenza di 14TFLOP, contro gli 11.3 della scheda di punta della serie precedente. E tutto questo, combinato, finisce sotto alla voce RTX-OPS, un’altisonante unità di misura pensata da NVIDIA per esaltare e rendere comprensibili le capacità delle nuove GeForce. Secondo quanto riportato sulle slide NVIDIA la RTX 2070 si accontenta di 45T RTX-OPS, la RTX 2080 si spinge a 60T RTX-OPS e la GeForce RTX 2080 Ti arriva a 78T RTX-OPS, mettendo in campo, almeno dallo specifico punto di vista del Ray tracing, una potenza di sei volte superiore rispetto alle GPU precedenti, complice anche un nuovo algoritmo più efficace per la gestione della BVH. Il tutto accompagnato da un’altra tecnologia che promette, a RTX disattivato visto il peso di quest’ultimo sulle prestazioni, di alzare le prestazioni fino a quasi raddoppiarle rispetto all’impiego del Temporal Anti Aliasing. La novità in questione, chiamata Deep Learning Super Sampling (DLSS), si basa sui Tensor Core che, implementati nelle GPU Volta per potenziarne le capacità nel campo del Deep Learning, consentono alle nuove GeForce di creare letteralmente i pixel, producendo un’immagine dalla qualità complessiva paragonabile ma dai contorni più netti rispetto alle tecnologie esistenti. Non male dunque che goda, come l’RTX, di un buon sostegno, almeno su carta, con quindici giochi compatibili e pieno supporto da parte di Unreal Engine e Unity.

Leggi Anche

EICMA 2018, novità e curiosità per il settore delle e-bike e moto ...

EICMA 2018, novità e curiosità per il settore delle e-bike e moto …

EICMA, Esposizione Internazionale Ciclo, Motociclo e Accessori, giunta quest’anno alla 76esima edizione, si conferma come …