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Napoli, su Whatsapp gira il video choc di due ragazzini che fanno …

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Ancora una volta ci si trova a fare i conti con la perdita di ogni dignità della persona e con la caduta di ogni senso del pudore. Il video del rapporto sessuale tra due ragazzi – lei in età prepuberale, non più di 11-13 anni d’età – lui forse un po’ più grande, ma non di molto e un terzo che gira il filmato, sta girando vorticosamente da smartphone a smartphone, a Napoli e in provincia, complice  con la morbosa curiosità il passaparola con annesso passaggio di file, sui sistemi di messaggistica istantanea come Whatsapp. Una dinamica che ricorda il tam-tam morboso che diffuse a macchia d’olio il video della giovane napoletana che faceva sesso con due persone, il tristemente ‘celebre’ “Hai fatto un video? Bravo!”. Ma in quel caso, pur nella violenza della diffusione pubblica di un momento intimo (sulla vicenda pende un procedimento giudiziario della vittima) si trattava di persone adulte e consenzienti. Qui non sappiamo quali siano i contorni della storia e la giovane età dei protagonisti autorizza a pensare qualsiasi cosa.

La scena è quella di un rapporto intimo ripreso all’interno di quella che sembra essere una stanza chiusa. I filmati che circolano, a quanto si apprende, sono due, entrambi con scene di sesso esplicite. Non è possibile risalire all’eventuale identità delle persone riprese, né si è in grado di stabilire quando il filmato sia stato girato né tanto meno se ci siano denunce per evitarne la diffusione. La diffusione di materiale pedopornografico è sanzionat dall’articolo 600 ter del codice di procedura penale e punisce con la reclusione da 6 a 12 anni e con la multa da 24mila a 240mila euro chiunque utilizzando minori, realizza esibizioni o spettacoli pornografici ovvero produce materiale pornografico.

Proprio ieri, a Pimonte, comune dei Monti Lattari una squallida storia ha fatto venire alla luce un vero e proprio stupro di gruppo ai danni di una 15enne raggirata dal fidanzato, parente di un malavitoso della zona e abusata a turno dagli amici del giovane con la minaccia di un filmato hard che la ritraeva.

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