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Naomi Watts, i cinquant'anni dell'eterea ragazza che ha conquistato ...

Naomi Watts, i cinquant’anni dell’eterea ragazza che ha conquistato …

Elegantissima Naomi Watts, cinquant’anni il 28 settembre – è nata a Shoreham, in Gran Bretagna, nel 1968 – non ha avuto rivali sulla passerella rossa della 75esima edizione del Festival di Venezia. Non una novità per il suo affezionato pubblico che l’ama incondizionatamente sin dai tempi di Mulholland Drive, il film diretto da David Lynch che l’ha resa una stella dopo anni di gavetta. «Sono stata così fortunata a essere stata scelta» commenta anche oggi l’attrice. «Mullholland drive è un film di cui ancora si parla, nuove letture vengono scoperte, è una materia sconfinata di discussione. E Lynch è uno dei miei mentori».

La prima particina l’aveva avuta nel 1986 in Australia dove si era trasferita con la famiglia dopo la morte del padre, poi sul set di Flirting aveva incontrato Nicole Kidman – da allora sono amiche per la pelle -, che la convincerà a tentare come lei la carriera negli States. «Ci conoscevamo già, ma quella pellicola ha forgiato la nostra amicizia», ha rivelato di recente Naomi.

Decisa a sfondare, Naomi Watts è stata capace di mettere da parte ogni riserva per lanciarsi alla conquista di Hollywood. Non ha avuto gioco facile, ma non è mai stata ragazza da mollare la presa e ha resistito, nonostante le delusioni, sostenuta sempre dall’amica Kidman: «Basta un ruolo buono, uno solo» la incoraggiava.

E avrà ragione. Dopo Mulholland Drive, film su film la Watts s’impone come nuovo astro nell’empireo di Hollywood. Nel 2002 recita nell’horror The Ring di Gore Verbinski ottenendo un grandissimo successo, a cui segue Le Divorce – Americane a Parigi di James Ivory. Nel 2003 recita con Sean Penn e Benicio Del Toro in 21 Grammi – Il peso dell’anima di Alejandro González Iñárritu, e la sua prova è da nomination agli Oscar. Nello stesso anno torna in Australia per girare Ned Kelly e sul set intreccia il suo destino a quello di Heath Ledger, per due anni saranno inseparabili: «Era un’anima speciale – racconterà l’attrice alla prematura scomparsa del giovane Heath – ed è entrato nella mia vita per cambiarla per sempre».

Nel 2004 divide ancora la scena con Sean Penn nel drammatico The Assassination di Niels Mueller, poi si mette alla prova in un insolito ruolo comico in I Heart Huckabees – Le strane coincidenze della vita, mentre con I giochi dei grandi conquista il Sundance Film Festival.

Inarrestabile Naomi non teme confronti e, nel 2005, accetta di interpretare il remake King Kong diretta dal regista Peter Jackson, portando sul grande schermo il ruolo che già era stato di Fay Wray nel 1937 e che aveva lanciato Jessica Lange nel 1976. Una prova premiata con il Saturn Award come migliore attrice protagonista. Poi torna a lavorare con il regista John Curran ne Il velo dipinto e sul set incontra Liev Schreiber. Saranno una delle coppie inossidabili del cinema per undici anni, e con la nascita dei due biondissimi figli – Samuel Kai e Alexander Pete – una delle famiglie più unite dello star system, poi nel 2016 arriva come una doccia fredda l’annuncio ufficiale della loro separazione.

È un comunicato stampa molto ‘politically correct’ a mettere la parola fine sulla loro storia d’amore: «Nel corso degli ultimi mesi siamo giunti alla conclusione che per noi il modo migliore di andare avanti come famiglia è quello è separarci come coppia», è scritto sul documento, che sottolinea l’intenzione di entrambi gli attori di preservare il loro ruolo di genitori: «È con grande amore, rispetto e amicizia nei nostri cuori che non vediamo l’ora di crescere insieme i nostri figli ed esplorare questa nuova fase della nostra relazione».

Nel frattempo lei continua a costruire la carriera senza battute d’arresto. Michael Haneke, nel 2007 la impone per il remake del suo stesso Funny Games, e David Cronenberg, la vuole ne La promessa dell’assassino. Sul set del thriller The International recita al fianco di Clive Owen, poi ancora una volta duetta con Sean Penn in Fair Game – Caccia alla spia. Nel 2010 Woody Allen la sceglie per la commedia Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni, in cui interpreta con ironia la moglie scrittore mezzo fallito Josh Brolin. Nel 2014 è nel cast del film premio Oscar Birdman firmato da Alejandro González Iñárritu.

Sempre impegnatissima, tra i lavori più recenti l’attrice anglo-australiana divide il set prima con Leo DiCaprio nel biopic J. Edgar, poi con Ewan McGregor in The Impossible, che le regala la seconda candidatura agli Oscar, e nel 2013 presta il volto a Lady D in Diana, la principessa del Galles morta tragicamente in un incidente stradale a Parigi.

Affezionata a ruoli di donne fuori dagli schemi, nel 2016 mentre gira l’horror Shut In e il drammatico Il libro di Henry, veste i panni di Janey-E Jones nella serie di David Lynch I segreti di Twin Peaks, poi quelli di Jean Halloway, una conturbante terapista che stringe una serie di relazioni intime e pericolose con persone che fanno parte della vita dei suoi pazienti, in Gipsy, la serie originale targata Netflix. Il set si rivela galeotto, e con Billy Crudup, che interpreta il marito ignaro della doppia vita della compagna, il passo dalla finzione alla vita reale è breve e i due vengono sorpresi dai paparazzi ripetutamente mano nella mano come due ragazzini al primo amore.

Non resta che aggiungere i nostri auguri «buon compleanno Naomi!».

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