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Momenti di terrore sull'autobus: un uomo si slaccia i pantaloni ed ...

Momenti di terrore sull’autobus: un uomo si slaccia i pantaloni ed …

 

Un caso davvero disgustoso e che continua a far discutere, una vicenda tutta italiana che ancora tiene banco sulle pagine dei giornali. “Non si può giustificare un atteggiamento del genere. Io spero che non la passi liscia. Certo però che lasciandolo libero gli hanno dato la possibilità di rifarlo”. Lei, la signora R., a distanza di mesi non riesce a dimenticare quel giorno assurdo, quando si trovava a bordo si un autobus di Torino. Madre di due figlie, la signora si era ritrovata al fianco un uomo intento a masturbarsi di fronte ai passeggeri, che addirittura aveva finito per sporcarle i vestiti. Come riportato sulle pagine de Il Messaggero, il caso non è però affatto chiuso: la polizia ha individuato il responsabili, la procura ne ha chiesto l’arresto ma un giudice ha detto no: non si tratta di violenza sessuale, ma di semplici “atti osceni”. Non c’è solo questo però a far discutere gli utenti in rete, allibiti di fronte alla notizia. Ecco infatti spuntare un altro dettaglio dal passato dell’aggressore, che stando a quanto emerso potrebbe non essere affatto nuovo a siparietti del genere. (Continua a leggere dopo la foto)

Pare che lo abbia rifatto, su un altro autobus, su un’altra vittima. “Stavo andando al lavoro – racconta R. – e, nonostante il pullman fosse quasi vuoto, questo tizio si è praticamente incollato a me. Temevo che volesse rubarmi la borsa, mi sono spostata, mi sono schiacciata contro il finestrino e lui non mi ha mollato un secondo. Ero terrorizzata. Poi, all’altezza dei Giardini Reali, nel centro di Torino, è sceso. Avevo avvertito del calore su una gamba. E continuavo ad avere la sensazione che mi stesse toccando. Mi sono passata una mano sui pantaloni e ho capito. Ho avvertito il conducente, è arrivata la polizia e ho fatto denuncia. Ma in quei minuti, intorno a me, solo tanta indifferenza. Chi c’era deve avere visto tutto. E non ha detto niente”. (Continua a leggere dopo le foto)

L’uomo, un marocchino di 27 anni, è stato identificato grazie anche alle telecamere di sorveglianza. Un pm della procura ne ha chiesto la cattura, ma un giudice si è opposto: se non c’è contatto fra i corpi, questa la spiegazione fornita ufficialmente, non c’è violenza sessuale. “Per me – afferma R. – è stato mortificante. Alla sera non riuscivo a smettere di piangere. Ho il suo viso stampato in testa. E mi pare persino di averlo rivisto in giro”. Durante le indagini ecco spuntare un secondo episodio di molestie: sarebbe accaduto a fine luglio, su autobus di una linea periferica, ma al momento è tutto da confermare.

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