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Mense scolastiche e libri di testo ad Andria, genitori: “è un diritto ...

Mense scolastiche e libri di testo ad Andria, genitori: “è un diritto …

“Come genitori sentiamo il dovere in questo momento storico della vita della comunità Andriese di portare all’attenzione di tutti il grave disagio vissuto dalle categorie più deboli nello specifico bambini disabili e anziani, in quanto a causa del così detto Pre – dissesto finanziario del Comune di Andria sono di fatto privati dei servizi minimi e fondamentali garantiti dalla Costituzione Italiana. I nostri figli sono privati delle mense scolastiche di asili nido e scuole materne dei contributi per le scuole parificate e dei libri di testo per le scuole dell’obbligo” – lo dichiarano alcuni genitori andriesi in merito alla particolare situazione dei libri di testo. Alcuni ci hanno scritto riferendosi anche al Diritto allo Studio garantito dalla Costituzione italiana. 

“Questi servizi primari e fondamentali garantiti dalla Costituzione non sono mai venuti a mancare in quasi 160 anni di storia dell’Italia unita. A nulla valgono i prospettati 181000 euro annunciati dall’amministrazione ma di fatto mai erogati. A ottobre inoltrato i bambini e i ragazzi sono privi dei cedolini per ritirare i libri di testo”.

“In un paese civile una amministrazione comunale che di fatto è incapace di garantire questi servizi minimi fondamentali e costituzionalmente garantiti ha un solo dovere morale verso la comunità. Quello di DIMETTERSI e riconoscere il dissesto e il fallimento finanziario, agevolando il commissariamento dell’amministrazione e l’inizio di un opera di risanamento delle casse comunali. Questi signori stanno gravando sulle famiglie e sui soggetti più deboli già da otto anni con tasse e gabelle ogni volta sempre più onerose inique e ingiustificate. Nonostante tutto affondano in un mare di debiti occultati solo dalle loro sistematiche e vergognose menzogne“.

“Noi genitori chiediamo a questa amministrazione un atto di responsabilità esortando il sindaco e l’intera giunta a prendere atto del concreto e totale fallimento e del dissesto finanziario generato. Vi esortiamo a DIMETTERVI per il bene della città di Andria” – concludono i genitori

Questo accade nonostante l’incontro svoltosi ad inizio mese convocato dal Sindaco, avv. Nicola Giorgino, con l’Ufficio scolastico regionale, i dirigenti scolastici locali, il Sian dell’Asl Bat, le OOSS scuola Cgil, Cisl e Uil, alcune rappresentanze di genitori e docenti, le problematiche legate a mensa scolastica e libri di testo nelle primarie, presenti anche l’Assessore alla Pubblica Istruzione, dr. Gianluca Grumo, ed il Dirigente del Settore P.I., avv. Ottavia Matera.  Sulla prima delle due problematiche si è preso atto che l’Anac – l’autorità anticorruzione investita del quesito sulla possibilità di una eventuale ulteriore proroga alla ditta che finora ha assicurato il servizio di refezione scolastica – non si è ancora espressa.

E analogamente, nell’attesa della risposta dell’Anac e della definizione delle fasce contributive di copertura del servizio, al 100%, a carico delle famiglie, si è preso atto che occorre esaminare – nelle more dell’espletamento della nuova gara che dovrà rispettare la normativa europea – ipotesi alternative sia pure momentanee. Durante l’incontro è quindi emerso che l’Amministrazione Comunale intende avviare una gara per la concessione del servizio, dunque senza oneri per l’Ente, con il risultato che la Ditta assicurerà il servizio e incasserà il costo dei buoni direttamente dagli utenti.

Quanto al pasto da casa – ipotesi considerata transitoria, alla luce del fatto che alcuni genitori, in autonomia, si sono già organizzati con catering esterni in grado di assicurare il pasto come “pasto da casa” – sono emerse perplessità organizzative da parte di alcuni dirigenti scolastici. Perplessità legate sia all’allestimento degli spazi nei plessi scolastici e la loro pulizia che al coordinamento dei genitori nella scelta dei fornitori del servizio. Sul punto però sia la dottoressa Lotito dell’Ufficio Scolastico Regionale che il Sian dell’Asl hanno fugato le perplessità di ordine alimentare perchè chi fornisce il pasto ha tutta la responsabilità della filiera, tra Haccp, sicurezza alimentare,autorizzazioni igienico-sanitarie, etc. Sul punto il Cisa – Coordimento istituzioni scolastiche andriesi, ha allora comunicato che alla luce delle dette perplessità i dirigenti avrebbero optato per un orario prolungato garantendo la presenza dei docenti fino alle 14.15, ovvero fino alla conclusione dell’orario scolastico, con i bambini che potrebbero dunque poi consumare il pasto, ma alle proprie case.

“L’incontro -spiegava il Sindaco, avv. Nicola Giorgino, e l’Assessore alla Pubblica Isruzione, dr. Gianluca Grumo – è stato utile per fare chiarezza su una serie di equivoci, di cattive ed errate informazioni, e per fare il punto sullo stato delle procedure. Dunque attendiamo la risposta dell’Anac, poi eventuale proroga del servizio in corso ed in ogni caso nuova gara europea per la concessione del servizio mensa, con l’interessamento del Consiglio Comunale in tal senso. Nelle more se vogliamo che i nostri bambini abbiano il pasto domestico dobbiamo adoperarci tutti, dirigenti scolastici compresi, perchè questo accada, sia pure in via transitoria. In ogni caso prendiamo atto dell’orientamento del Cisa pur nel rispetto dell’autonomia decisionale di ogni Circolo, anche alla luce del nulla osta espresso dall’Ufficio Scolastico e dal Sian dell’Asl Bat”. L’incontro è stato utile anche per fare chiarezza sul tema dei libri di testo.

Sul punto l’assessore alla P.I. Grumo ricorda che il 25 settembre scorso l’assessorato aveva preso un impegno con i dirigenti scolastici, ovvero adottare la determina dirigenziale di impegno della spesa di circa 180.000 euro di fondi comunali da destinare, come contributo, direttamente alle scuole per evitare i ritardi degli anni passati.

“Per fare la determinazione – sottolinea Grumo – era necessaria una variazione di bilancio che la Giunta si appresta ad adottare perchè è arrivato in queste ore il parere favorevole dei Revisori dei conti, variazione indispensabile per riconoscere il contributo alle scuole e da queste ai cartolibrai in misura uguale alle cedole distribuite in ogni Circolo didattico. Loro ci avrebbero comunicato entro il 2 ottobre il numero dei beneficiari circolo per circolo e noi avremmo fatto la determina dopo la variazione di bilancio. Dunque a brevissimo sarà adottata la variazione di bilancio e, nei prossimi giorni, le scuole potranno procedere al riconoscimento delle somme ai cartolibrai per il numero di cedole che daranno loro”.

Sui libri di testo, l’aggiornamento nella serata di ieri: “La determina è stata ufficialmente trasmessa ieri dal competente settore Pubblica Istruzione alle scuole interessate messe così nella condizione di avviare le relative procedure di distribuzione delle cedole librarie” – facevano sapere fonti comunali. 

“Come stabilito in un primo incontro del 25 settembre con i dirigenti scolastici ed i segretari amministrativi delle scuole, poi confermato il 4 ottobre nel corso dell’incontro convocato per discutere del caso mensa scolastica, l’Assessorato – spiega il dott. Gianluca Grumo, Assessore alla Pubblica Istruzione – ha adottato la determinazione utile per assegnare, a ciascuna scuola, la somma di denaro pari al numero di alunni interessati ai libri di testo”.

“Ora ciascuna scuola” – continua Grumo –  “dovrà prendere atto della somma assegnata e, su questa base, verranno poi pagate ai cartolibrai le cedole rilasciate. Quindi i libri di testo verranno distribuiti con grande rapidità non appena le segreterie scolastiche avranno avviato la procedura di loro competenza con il risultato che tutti insieme – comune, scuole, cartolibrerie – avranno assicurato la consegna dei libri con un ritardo di soli 10-15 giorni rispetto agli anni scorsi, evitando, così, disagi più pesanti alle famiglie e consentendo, ai cartolibrai, di ricevere le somme di loro competenza in tempi ragionevoli”. Il provvedimento riguarda 5168 alunni di 8 circoli didattici. Nello specifico, nella determina n. 2823 del 9 ottobre 2018 è riportato: 

“dato atto, altresì: che la spesa rientra negli stanziamenti di bilancio e di PEG assegnati al Settore IV; che allo stato attuale non è consentito alla scrivente (Comune di Andria ndr) di avere contezza circa gli stanziamenti di cassa assegnati al Settore IV; che l’assunzione del presente impegno di spesa è improcrastinabile e suscettibile in caso di mancata adozione di determina debiti fuori bilancio; che l’art. 183 comma 8, ultimo periodo del TUEL così dispone: “Qualora lo stanziamento di cassa, per ragioni sopravvenute, non consenta di far fronte all’obbligo contrattuale, l’amministrazione adotta le opportune iniziative, anche di tipo contabile, amministrativo o contrattuale, per evitare la formazione di debiti pregressi” – dettaglio che non convincerebbe alcuni cartolibrari che pretenderebbero invece una conferma per il pagamento dei libri di testo. Una situazione alquanto anomala che sta facendo molto discutere e che certamente sarà oggetto di ulteriori aggiornamenti a riguardo. 

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