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Maturità 2018, gli ultimi esami di Stato lunghi. Cosa cambia nel 2019

Maturità 2018, gli ultimi esami di Stato lunghi. Cosa cambia nel 2019

L’esame di Maturità 2018, in programma da mercoledì 20 giugno con la prima prova d’italiano, sarà l’ultimo “lungo” nella storia della scuola italiana. A partire dal 2019, infatti, entreranno in vigore le modifiche introdotte dalla Buona Scuola Bis, approvata nell’aprile del 2017, con una serie di novità importanti per tutti gli studenti che si avvicinano al diploma. Tra i cambiamenti più significativi c’è proprio la durata dell’esame di Stato. Le prove scritte da tre diventano due: non ci sarà più la terza prova, il tanto temuto quizzone, ma soltanto quella d’italiano e la seconda prova d’indirizzo, che verranno decise sempre dal Miur. In questo modo, ai maturandi si dà la possibilità di prepararsi meglio ai colloqui orali e agli eventuali test di ammissione all’università.

Ma le novità non finiscono qui. Cambierà anche il numero dei crediti formativi necessari per essere ammessi all’esame di Maturità, che da 25 diventano 40. Questi concorreranno a stabilire il voto finale, il cui massimo raggiungibile resta 100, e che viene così suddiviso: venti punti per la prima prova (erano 15), venti per la seconda (erano 15) e venti per l’orale (erano 30), un bonus da 1 a 5 punti a disposizione della commissione, una sorta di lode. Per essere ammessi alle prove d’esame bisogna aver ottenuto 6 in tutte le materie, anche se c’è la possibilità di trasformare una lieve insufficienza in sufficienza, ma a una condizione e cioè andrà a intaccare l’ammontare dei crediti accumulati durante il triennio.

Ancora, per essere ammessi alla Maturità sarà introdotta una prova Invalsi che sonderà la preparazione in italiano, matematica e inglese dei maturandi e che tutti dovranno sostenere e superare con qualunque esito se si vorrà accedere agli esami. Infine, l’accesso alle prove scritte e orali sarà determinato anche dal completamento delle ore previste per l’Alternanza scuola-lavoro, e cioè 200 in tre anni al liceo e 400 negli istituti tecnici e professionali. Inoltre, per ottenere il lasciapassare per gli scritti bisognerà ottenere almeno sei decimi in tutte le discipline, condotta compresa.

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