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Maschio o femmina? Tanti modi divertenti e fai-da-te per scoprirlo

Maschio o femmina? Tanti modi divertenti e fai-da-te per scoprirlo

Il pancione aumenta, il corpo cambia, i sintomi della gravidanza si fanno sempre più incisivi e invasivi. Manca solo una cosa: scoprire se il nascituro sarà maschio o femmina. Come fare per scoprire il sesso in anticipo sull’ecografia?

Esistono dei simpatici metodi tradizionali e fai da te che possono essere validi alleati nella scoperta del sesso del bebè. Ovviamente nessuno di questi può sostituirsi ad una valida ecografia o ad esami specialistici condotti da professionisti; ciò non toglie che nove mesi sono lunghi e che l’incertezza – in quel periodo – è dilagante. E allora perché non provare a indovinare il sesso del bimbo che sta per nascere in anticipo.

Pancione: è a punta o rotondo?
Pelle: secca o unta?
Capelli: sono lucenti o spenti?
Linea nigra: c’è o non c’è?
Voglie: dolce o salato?
Nausee: quanto sono insistenti?
Test del bicarbonato di sodio
Calendario lunare
Calendario cinese
Pancione: è a punta o rotondo?

Il pancione cresce: è a punta? Sarà maschietto. Se invece è di forma rotonda, allora sarà una femminuccia. Sulla stessa linea di questa credenza c’è anche la distribuzione dei chili in più messi durante la gravidanza: se scendono sui fianchi, allargandoli, si tratta di una femmina mentre se si depositano per lo più sul seno e sulla pancia (non sformando il resto del corpo) allora si sarà in attesa di un maschio.

Pelle: secca o unta?

Osservandosi allo specchio, in gravidanza, sarà bene fare caso alla pelle (soprattutto nella famosa “zona a T” tra naso e fronte): se questa si presenta secca probabilmente nel pancione ci sarà un maschietto. Al contrario, se la pelle si manifesta più unta del solito, con acne o macchiata il perché è da ricercarsi nell’attesa di una bambina.

Una tradizione popolare – a tal proposito – afferma che si avrà quello speciale “bagliore”, quella incredibile “luminosità” solo se si è incinta di un maschio.

Capelli: sono lucenti o spenti?

E non solo la pelle: se si hanno capelli forti e lucenti si starà aspettando un bimbo; nel caso di una femminuccia, invece, i capelli saranno spenti  ed opachi.

Vale la pena dare un’occhiata anche ai peli: si dice, infatti, che se i peli iniziano a crescere velocemente si tratta di una gravidanza di un maschio mentre se i peli ritardano la crescita allora si aspetterà la nascita di una bambina

Linea nigra: c’è o non c’è?

La linea nigra –  la linea scura che viene in gravidanza a molte donne e discrimina il pancione in due perfette metà – può essere un indicatore del genere del nascituro.

Se la linea nigra si ferma sotto l’ombelico, allora si aspetterà una femmina. Se invece continua sopra l’ombelico si darà alla luce un bel maschietto.

Voglie: dolce o salato?

Ah, la gravidanza: quel bellissimo momento in cui si può finalmente, mangiare per due… o no? Qualunque sia il vostro appetito, cercate di analizzare le vostre voglie: se preferite cibi salati, allora potrebbe trattarsi di fiocco azzurro, se invece non resistete ai dolci, allora sarà fiocco rosa.

Nausee: quanto sono insistenti?

Infine, il genere del bebè può essere indovinato a partire dalle nausee della mamma: se ci sono e sono particolarmente invasive, si tratterà di una femmina; se non sono presenti, allora sarà maschietto.

Test del bicarbonato di sodio

E se il vostro corpo non vi dà abbastanza segnali lampanti, è ora di passare ai metodi casalinghi come il test del bicarbonato. È un test assolutamente innocuo che può essere svolto semplicemente dotandosi di bicarbonato (presente in tutte le case delle gestanti per lavare accuratamente frutta e verdura) e di un bicchiere di plastica.

Nello specifico, mettete un cucchiaio di bicarbonato di sodio nel bicchiere e riempite il resto con la vostra pipì: in caso si formi tanta schiuma – tipo quella di un bicchiere di birra – vorrà dire che il fiocco da appendere alla porta dovrà essere azzurro, se invece il contenuto nel bicchiere non cambia dallo status originale, allora si starà aspettando una femminuccia.

Calendario lunare

Un altro espediente molto usato anche per pianificare una gravidanza, è quello riferito al calendario lunare. 

Se l’ovulazione cade nei giorni di luna piena  (o meglio nelle 24 ore di luna piena) secondo il calendario lunare è molto probabile che nascerà una bambina. In caso contrario, se l’ovulazione cade in prossimità della luna nuova è molto probabile che nascerà un maschietto.

Calendario cinese

Un metodo antichissimo e divertente per scoprire il sesso del bambino fin dai primi momenti. Quello che occorre per questa predizione è semplicissimo: serve solo sapere il mese in cui il bambino è stato concepito e l’età della mamma al momento del concepimento.

La leggenda narra che questo calendario sia stato scoperto in una pergamena (conservata oggi presso l’Istituto delle Scienze di Beijing) rinvenuta in una tomba della famiglia reale cinese oltre 700 anni fa. Per estrapolare il sesso del bebè basta incrociare il mese del concepimento con l’età della mamma. Provare per credere… Mal che vada, avete il 50% di possibilità di averci indovinato!

Ricordatevi che restano comunque sempre valide le linee guida linee guida dell’OMS in materia di gravidanza che prevedono (per le gravidanza fisiologiche) almeno otto visite, un’ecografia entro la 24esima settimana e tanta attenzione alla dieta e all’attività fisica nel corso della gravidanza.

I cambiamenti del corpo in gravidanza

La maggior parte di questi modi altro non sono che i cosiddetti “metodi della nonna” in quanto affondano le loro radici nell’incertezza (mischiata a curiosità) delle donne che cento o cinquecento anni fa  –  non potendo fare affidamento sulla tecnologia medica – cercavano interpretazioni e segnali dalla natura.

Ovviamente, quindi, non si tratta di metodi con validità scientifica eppure qualcosa di buono l’hanno conservato e continuano a portarlo con sé: l’attenzione al corpo, la cura nell’osservazione dei cambiamenti, la tensione verso l’ignoto e la speranza di un lieto fine.

Nella società odierna, dove le gestanti sono sottoposte a continui stress e al raggiungimento di obiettivi che esulano dalla gravidanza e – al contempo –  sono vessate da obblighi lavorativi da cui hanno timore a sottrarsi, si è smarrita l’importanza della lentezza e della contemplazione degli stimoli inviati dal corpo.

Per molte donne i nove mesi di attesa si riducono ad essere una lotta contro il tempo, un cercare di affermarsi prima che tutto “vada a rotoli” e non si possa più dedicare tempo al lavoro e alle mansioni quotidiane a cui si era abituate. E sono molto spesso i datori di lavoro a far ricadere questa colpa sulla gestanti, impaurite di perdere il posto e doversi re-inventare con un bebè in giro per casa e all’alba dei trenta o trentacinque anni.

Ovviamente stiamo parlando di situazioni limite; non per tutte è così. Ciò che conta è riuscire comunque a trovare del tempo da dedicarsi, ammettendo che i nove mesi sono un periodo di transizione a cui bisogna abituarsi e che – poi – si finirà per amare visceralmente. Ecco dunque un motivo in più per giocare e cercare di indovinare il sesso del bebè.

Il 90% di questi metodi tradizionali, come abbiamo visto, traggono spunto proprio dall’osservazione dei cambiamenti del corpo in gravidanza e dalla loro valutazione in maniera più o meno “scientifica”. Divertiamoci a ritagliare qualche momento per osservarci, ammirando il corpo che cambia e studiando come quest’ultimo fa spazio al bambino che si sta formando.

Concentriamoci sul fatto che il corpo si muove, cambia e si ridisegna per far spazio a qualcun altro. Poi, chissà, se sarà maschio o femmina

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