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“Ma sono mille papaveri rossi” per gli studenti di Arquata del Tronto

“Ma sono mille papaveri rossi” per gli studenti di Arquata del Tronto

Ha debuttato lo scorso anno al Carignano nel cartellone di Mito-Settembre Musica, per poi approdare al Gobetti, all’interno della stagione proposta dallo Stabile. E ora, «Ma sono mille papaveri rossi» si replica per un’occasione speciale, come quella di offrire un aiuto al complesso scolastico di Arquata del Tronto, che ospita materne, elementari e medie. Complici il Tangram Teatro, che produce lo spettacolo e la Fondazione Specchio dei Tempi. 

 

«Quando da Specchio dei Tempi ci è arrivata la richiesta di donare una replica per le popolazioni colpite dal terremoto dell’Italia Centrale abbiamo subito detto sì. – racconta Ivana Ferri, regista dello spettacolo – La storia di Susanna, bambina del 1917 che attraversa tutto il ‘900 e che noi raccontiamo anche con l’aiuto di bellissime canzoni d’autore, sarà un’occasione per dare tutti insieme il contributo per aiutare il sistema scolastico di Arquata del Tronto, per ricostruire la speranza di futuro di quel meraviglioso angolo di Italia profondamente ferito».  

 

L’appuntamento è per lunedì 19 alle 21 al Carignano con biglietti dai 20 euro per l’intero ai 15 del ridotto e l’incasso totalmente devoluto alla causa benefica: il Tangram ha voluto inoltre dedicare la serata a Carlo Seberich, medico torinese scomparso di recente. «Il nemico secondo Susanna» è il sottotitolo dell’allestimento, che si articola dichiaratamente come «un viaggio attraverso un secolo alla ricerca del nemico Così… con la saggezza dei semplici e l’onestà di chi non ha dimenticato i valori». Al centro della vicenda, la storia di una donna che prende con sé la propria bambina per andare a cercare il marito, disperso in guerra.  

 

Lo spettacolo, scritto e diretto dalla Ferri e interpretato da Bruno Maria Ferraro, prende spunto dal secolo che ci separa dalla Grande Guerra. Cento anni fa eravamo in piena prima Guerra Mondiale. Settant’anni fa era appena iniziato il dopo-guerra. Quarant’anni fa stavamo attraversando gli anni di piombo. «Sono tutte definizioni di tempo che sostengono una memoria storica fondata sul nostro presente e ispirata al nostro incerto futuro: da queste sollecitazioni Ivana Ferri è partita per costruire un racconto teatrale lungo un secolo, un vero e proprio viaggio al fianco di Susanna, bambina di inizio secolo, testimone di un mondo in trasformazione» spiegano al Tangram. Dietro a un secolo come il Novecento – raccontano gli autori dello spettacolo– c’è la grande storia che sta nei libri scolastici, ci sono le vicende delle famiglie e dei sentimenti, nutrite dalla canzone d’autore. In merito al corredo musicale, difatti, il Tangram spazia da Ivano Fossati a Roberto Vecchioni, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Lucio Dalla: il tutto secondo la tradizione della sala di via don Orione, dove la musica d’autore è di casa da sempre.  

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