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Libri scolastici: due classi su cinque sforano i tetti di spesa - Tgcom24

Libri scolastici: due classi su cinque sforano i tetti di spesa – Tgcom24

TETTI DI SPESA FERMI DA 3 ANNI. Dal 2013 si registra una piccola anomalia: fino a quell’anno e con cadenza annuale il Ministero dell’Istruzione emanava un decreto che ritoccava all’insù i tetti di spesa in base al tasso d’inflazione. Per i successivi anni scolastici non è stato così: il Miur ha deciso di mantenere gli stessi tetti di spesa del 2013. Ma i prezzi di copertina sono tutt’altro che fermi.

DA POCO A TROPPO. Certo, in alcuni casi lo sforamento è giusto di qualche spicciolo. Parliamo per esempio di una prima del liceo scientifico Avogardo di Roma dove l’eccesso è di poco più di 6 euro, così come al liceo Galvani di Bologna. Altre classi, al contrario, obbligano le famiglie a una spesa più rilevante di quella che dovrebbe essere loro garantita: all’istituto professionale servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Saffi Aurelio di Firenze l’eccesso supera il margine di tolleranza di più di 47 euro.

DOVE SI RISCHIA IL SALASSO. Bologna, Bari e Catania le città con il maggior numero di classi che non mettono freni alla spesa per i libri. Addirittura, nel capoluogo emiliano1 classe su 2 addirittura supera il margine di tolleranza concesso. Una prima dell’istituto professionale Fioravanti, indirizzo manutenzione e assistenza tecnica, va oltre l’8% anche della soglia di tolleranza. A Bari sono invece tre le classi di altrettante scuole analizzate che non aiutano le famiglie, di cui due fuori norma. La metà di quelle analizzate non ha invece tenuto conto dei limiti imposti dal Miur a Catania, dove però a oltrepassare anche il margine consentito sono due istituti, il liceo scientifico Boggio Lera che supera del 4% il tetto tollerato, e l’istituto professionale Fermi che fa altrettanto sorpassandolo del 9%.

IL CAMPIONE. L’indagine del portale ha esaminato un campione di 100 classi prime degli indirizzi con il maggior numero di iscritti (Liceo scientifico, classico, Istituto tecnico settore tecnologico indirizzo informatica e telecomunicazioni, Istituto tecnico settore economico indirizzo amministrazione finanza e marketing, Istituto professionale settore industria e artigianato indirizzo manutenzione e assistenza tecnica, Istituto professionale settore servizi indirizzo enogastronomia e ospitalità alberghiera) presenti nelle 10 città italiane più popolose (Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania). Il calcolo su cui si è basata la ricerca ha tenuto conto dei libri di testo obbligatori adottati escludendo quelli consigliati (es. libri di lettura). In questo modo si è voluto individuare l’importo della spesa iniziale che una famiglia deve sostenere per ciascun figlio all’inizio del suo percorso di studi. Negli anni successivi al primo, infatti, spesso si utilizzano alcuni libri di testo già acquistati in precedenza e sarebbe difficile stabilire con esattezza l’importo totale per la spesa dei manuali.

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