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La tecnologia dei Parchi divertimento

La tecnologia dei Parchi divertimento

Valorizzare la gestione e, soprattutto, migliorare i servizi forniti agli ospiti, realizzando attrazioni che corrispondano ai loro desideri. Parchi divertimento sempre più smart, grazie alla nuove tecnologie

di Massimo Canorro

Dopo le università, i musei, gli hotel, le assicurazioni, i tour operator, le risorse umane,  indaghiamo circa il rapporto dei parchi divertimento con la tecnologia. Quando si parla di parchi divertimento, del resto, l’esperienza d’intrattenimento da offrire ai visitatori non può che essere memorabile. In termini di svago e sicurezza.

Cinecittà World punta sull’innovazione

“Il valore del mercato in Italia dei parchi divertimento è di circa mezzo miliardo, anche se poi c’è un indotto notevole che ruota intorno al settore”, precisa Stefano Cigarini, amministratore delegato Cinecittà World, il parco divertimenti del cinema e della tv di Roma. “Tutti gli investimenti nuovi si poggiano su due elementi fondamentali: la sicurezza e l’innovazione. In una parola, la tecnologia”, riprende Cigarini, AD di uno spazio che conta trenta attrazioni, sei aree tematiche, otto spettacoli live al giorno. E ancora, piscine, eventi, anteprime e riprese cinematografiche. “I parchi crescono anche sostituendo le vecchie attrazioni con novità tecnologiche impensabili fino a qualche anno fa. La percentuale sul fatturato? Parlare di un range tra il 5% e il 7% è credibile. Naturalmente i parchi nuovi o in fase di ulteriore sviluppo sono quelli che investono di più”.

In particolare, Cinecittà World ha scommesso su tre aziende del sud Italia per realizzare nuove e innovative attrazioni. “È il caso di Jurassic War, la battaglia dei dinosauri, primo e unico immersive tunnel mai realizzato nel nostro paese. Un simulatore in 4D il cui filmato in 15k è stato realizzato dalla società Red Raion di Acireale, in provincia di Catania”. Sempre nel catanese, a Misterbianco, c’è la sede di Moviemex 3D. “Questa azienda ha realizzato I Fly, un’attrazione in VR che permette ai nostri visitatori un giro sulle montagne russe più temerarie, senza quasi alzarsi da terra. E ancora, la società barese Thesis che ha creato Guerra dei Mondi, un’altra attrazione in realtà virtuale dove l’ospite è al centro di un attacco alieno”.
Esperienze immersive, lo sviluppo del marketing attraverso i contenuti e le campagne digitali, la commercializzazione del “prodotto” (“chi acquista online rappresenta una fetta del 50%, una quota destinata a crescere notevolmente nell’immediato futuro”) sono gli aspetti che Cigarini ritiene ab-biano migliorato il settore in chiave tecnologica.
E il rapporto con gli ospiti? “L’appassionato dei parchi è come il tifoso di una squadra, per tutta la vita rimarrà affezionato a un luogo dove si diverte e trascorre il tempo libero. Oggi comunicare con lui è un’opportunità diretta grazie all’invio di newsletter, all’uso del Crm, alle interazioni social”.

Italia in Miniatura sempre più digital

Dal fascino del cinema romano ci spostiamo a Italia in Miniatura (a Rimini dal 1970), che rappresenta un colpo d’occhio emozionante sul nostro paese – dalle Alpi alla Sardegna – attraverso 273 miniature del patrimonio architettonico nazionale ed europeo, riprodotte in ogni dettaglio e ambien-tate fra mari, laghi, fiumi e 5.000 reali alberi in miniatura. Storia, arte e ingegno tecnico. “Italia in Miniatura è stata acquisita dapprima come struttura in gestione e adesso di proprietà del gruppo Co-sta Edutainment, che già annoverava l’Acquario di Cattolica, un’operazione che ha seguito di pochi mesi l’acquisizione in Romagna di Oltremare e Aquafan”, illustra Vincenzo Pisano, Digital Manager del gruppo Costa Edutainment. “Come Gruppo – riprende – abbiamo investito nella creazione della funzione digital e oggi possiamo dire che la quota di fatturato realizzato con il digital è più che raddoppiata nell’arco degli ultimi due anni”.


“Vendiamo emozioni, un aspetto che difficilmente beneficia di ansie e scadenze”, continua Pisano, convinto che l’innovazione tecnologica “favorirà la disintermediazione tra parco e visitatore: l’utente riflette e pianifica, valuta tutte le opportunità che la rete offre, prendendosi il tempo necessario prima di acquistare. Quando decide è il protagonista: compera il Parco al prezzo migliore per lui”. Intercettare questa domanda consente a Italia in Miniatura di offrire esattamente ciò che il nuovo fruitore vuole, nel momento in cui lo cerca. Il risultato? “L’aumento del prezzo medio di vendita online”. Inoltre, grazie alla condivisione della propria esperienza sui social, spesso in tempo reale, “l’utente diviene brand ambassador. L’utente fidelizzato è prosumer consumatore e promotore del nostro brand”. Senza dimenticare che “grazie alle piattaforme per il monitoraggio del sentiment online e per la gestione della reputazione sul web, si stabilisce una connessione diretta e il cliente si sente ascoltato, considerato e collabora al miglioramento dell’esperienza”

 

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