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La sessualità a 20 anni oggi

La sessualità a 20 anni oggi

30.08.18 h.11.00

Il tema della sessualità nei giovani l’avevo già parzialmente toccato nell’intervista con il sessuologo Federico Sandri, vedi link sotto che vi riporta all’articolo.

Federico Sandri: parliamo dell’approccio dei giovani alla sessualità, dei cambiamenti della libido nei rapporti duraturi, e di molto altro ancora

 

Ho voluto però riprenderlo intervistando un’adolescente per sentire anche dalle parole di una quasi ventenne qual è appunto l’approccio dei ragazzi con la sessualità.

La chiamerò Giorgia ( è ovviamente un nome inventato per proteggere l’identità della ragazza intervistata), ha 19 anni e vive in un paese di provincia, ha due occhi grandi e luminosi ed è stata molto generosa nel raccontare la sessualità che vive in questi anni.

Giorgia a proposito della libertà del materiale sessuale reperibile su internet come ti sembra che venga vissuto il tutto dai voi ragazzi?

I ragazzi avendo a disposizione tutti questo video pornografici non si rendono conto che la realtà è ben diversa, quando sei a contatto con una persona reale non puoi pensare di comportarti prendendo in riferimento l’approccio di un video porno. Nei video gli attori non hanno bisogno di mettere in mezzo i sentimenti perché svolgono semplicemente un lavoro,quando interagisci con una donna, anche il rapporto fosse solo occasionale, comunque devi pensare che è una persona vera e non un’attrice. Una persona devi rispettarla e purtroppo non tutti i ragazzi lo fanno, molti ti scrivono subito cose esplicite e pure esagerate e inoltre quando li incontri di persona non sono poi capaci di relazionarsi fisicamente ma anzi al contrario capita che il modo sia poco delicato e che quindi a volte facciano male.

Intendi male come approccio nei modi o proprio male fisicamente?

Sì anche male fisicamente perché pensano di saperci fare, si immedesimano nei ruoli di un porno attore e non si rendono conto di quanto invece questo non serva e non sia neppure utile a fini dell’eccitazione, anzi rischiano di fare proprio male fisicamente nell’atto sessuale. Alcuni non capisco neppure nel momento in cui la donna glielo dice e continuano quindi la ragazza di risposta poi finge l’orgasmo.

Se la persona ti interessa sentimentalmente ti senti serena nel farlo aspettare?

Certo se è un ragazzo che mi interessa davvero lo faccio aspettare, se mi interessa solo sessualmente allora mi sento libera di avere anche un rapporto più immediato.

Te lo chiedo perché sai 20 anni fa non sembrava così semplice prendere le cose solo per puro piacere, si temeva molto di farsi coinvolgere e di starci poi male..

E’ vero ancora oggi in effetti non è facile per la maggior parte delle donne. Alcune però riescono ad avere rapporti appaganti puramente amichevoli e ai fini sessuali per scelta e senza ferirsi.

Ritornando al discorso della differenza tra approccio esplicito in chat e la realtà dei fatti di persona

La chat si usava di più nella pre adolescenza a 15/16 anni , l’approccio  a causa del materiale pornografico visibile su internet era molto spinto quando invece nelle realtà erano invece inesperti e quindi imbarazzati. Proprio perché non erano degli esperti capitava che parecchie ragazze ne restassero traumatizzate.

Traumatizzate in che modo?

I ragazzi vedono che nei video porno si incomincia subito con l’atto sessuale penetrativo e che quindi la donna è da subito già pronta. Invece la donna normalmente ha bisogno di qualche preliminare, di essere toccata, di scaldarsi e di essere quindi lubrificata intimamente. Certi ragazzi non lo capiscono o non sono realmente informati di ciò di cui necessità il corpo femminile, pensano di poter procedere quasi immediatamente con la penetrazione. Non si rendono conto che anche un attrice porno avrà avuto il modo di lubrificarsi anche se non lo vedono nel video, loro partono con un approccio diretto senza sapere cosa piace all’altra persona e dove o come toccarla. La stessa cosa ma ancora più traumatizzante accade quando fanno la stessa cosa ma nel sesso anale che preso in questo modo è fisicamente ancora più doloroso. Ci sono uomini che non ci vanno piano neppure con le mani, a volte non sono molto delicati e posso quindi causare molto dolore e rischiano pure di lesionare. Manca è proprio la delicatezza e quindi ovviamente il rispetto.

Alla richiesta della ragazza di essere meno irruenti quale la loro reazione?

Alcune rallentano, si scusano e vanno più piano, altri si offendono, si infastidiscono.

Dal punto di vista del proporsi invece spesso si sente che ora le ragazze siano più prorompenti degli uomini?

Non direi o forse non lo è qui essendo un paese e non una città, le voci girerebbero molto in fretta e si cerca quindi di stare più attenti a come ci si comporta, già quando dai confidenza tutto all’esterno diventa ovviamente interpretabile.

I ragazzi ti sembrano ben predisposti ad usare il preservativo?

Molti sì e si informano pure se la ragazza prende eventualmente già degli anticoncezionali, alcuni però vorrebbero farlo senza e addirittura non stando attenti ad eiaculare fuori dalla vagina, sembrano quasi avere una sorta di istinto di possesso nel farlo e non si preoccupano come se dovesse arrangiarsi la donna.

Tu per la contraccezione invece ti sei fatta consigliare?

Sì ero stata al consultorio e successivamente anche dal ginecologo.

Ti sarebbe piaciuto che qualcuno ti avesse parlato della sessualità come educazione?

No, l’unica cosa che potrebbero spiegare meglio nelle scuole è l’approccio inteso come sentimentale, il rispetto che sento che manca perché molti ragazzi di oggi prendono sì le precauzioni ma non prendono le precauzioni emotive verso l’ altra persona.

Ringrazio Giorgia per essersi prestata per questa intervista, al prossimo giovedì per uno nuovo capitolo nel nostro viaggio sul benessere sessuale!

Chi fosse interessato a consigli sull’argomento può comunque contattarmi come consulente di benessere sessuale alla mail:  [email protected]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Giuliana Milos

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