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Illuminazione stradale: l'evoluzione tecnologica ed estetica delle sorgenti

Illuminazione stradale: l’evoluzione tecnologica ed estetica delle sorgenti

La tecnologia LED ha portato a un totale ripensamento dell’idea di illuminazione e in particolare di quella stradale. Si è passati da oggetti ingombranti, esteticamente bruttini a oggetti minimali, perfettamente disegnati. Le nuove teste palo hanno linee slanciate, automobilistiche, in poco spazio riescono ad essere più performanti delle vecchie sorgenti a ioduri. Ma l’evoluzione non è soltanto estetica.

Le teste palo di ultimissima generazione sono capaci di trasmettere e ricevere dati, di autoregolarsi, di connettersi wireless e di informare sulla propria manutenzione. Le aziende sono sempre più attente a inglobare tutti questi aspetti e a mantenerli sullo stesso piano, progettare un’armatura stradale ha una matrice sempre più complessa e articolata.

Domino Park disegnata da FAEL Luce è una soluzione ad alta efficienza per illuminazione delle aree urbane

Unitamente all’illuminazione le armature stradali trasmettono dati ad altissima velocità, le antenne Wi-Fi poste sui pali compongono una rete Internet efficiente e potente, ponendo le basi per un futuro sempre più Smart. Il progredire della tecnologia permette di ottenere risultati prestazionali molto interessanti. Pensiamo alla possibilità di poter controllare le accensioni/spegnimenti al passaggio di un veicolo o alla possibilità di poter cambiare le ottiche entro una stessa testa palo o poter differenziare i fasci a seconda della sezione stradale sottostante. Le sorgenti “fisse” a ioduri avevano un loro cono luminoso unico e statico, al contrario di quelle a LED che permettono di regolare le aperture sovrapponendo i coni (sistema vantaggioso in caso di guasto).

L’illuminazione stradale, urbana e di percorsi a LED ha introdotto una nuova percezione, da parte dell’utente, del paesaggio cittadino (comprensivo di strade, parchi, giardini e edifici). Le possibilità costruttive che la nuova tecnologia attiva, consentono di studiare un’illuminazione sartoriale per ogni singolo spazio urbano.

Pensiamo ad un parco o a una strada ad alto scorrimento, a com’era la visibilità con le sorgenti “gialle” a ioduri e com’è ora con i LED. Si ha una maggiore consapevolezza dell’intorno e una consequenziale percezione di sicurezza, si possono leggere in dettaglio le facciate degli edifici o i sentieri di un giardino. Le nuove teste palo hanno richiesto anche nuovi sostegni, più snelli e performanti e piacevoli.

I progettisti hanno definito le linee essenziali della testa e hanno studiato dei sostegni che forniscano coerenza stilistica al sistema. Pensiamo ai vecchi pali zincati, grigi e impattanti sul contesto, rispetto ai nuovi neri e quasi mimetici. Alcuni produttori hanno introdotto una sezione rettangolare non interferisce prospetticamente sulla visuale.

Osservando le città dall’alto si percepisce un cambiamento

Se osserviamo una città dall’alto, ad esempio Milano, percepiamo subito dove sono state introdotte le sorgenti LED e dove ancora insistono quelle a ioduri.

Il cambio di sorgenti ha modificato radicalmente l’aspetto notturno della città.

Come è stato detto, ne ha mutato la percezione e la sicurezza stradale ma ha anche stimolato critiche e dibattito tra i professionisti della luce e tra gli utenti. Le sorgenti a LED sono state accusate, dai più critici, di disturbare il sonno e la fotosintesi, ma la ricerca ha ovviato a questi problemi rispondendo e risolvendo tutte le criticità, vere o presunte. A bilanciamento di queste valutazioni è il consistente risparmio energetico ed economico che l’introduzione del LED ha comportato.

Le bollette elettriche cittadine sono drasticamente diminuite, Milano è passata dagli 87 kWh pro capite ai 42 kWh attuali e nel complesso si passerà da 114 milioni di kWh a 55 milioni di kWh annui. Inoltre, ha permesso di risparmiare 11.000 tonnellate equivalenti di petrolio ogni anno. Tutto ciò si è tradotto in un risparmio economico di 10 milioni di Euro per il solo 2015, anno del passaggio a LED.

Illuminazione stradale: alcune soluzioni tecnologiche
LIT di Cariboni Group offre soluzioni con tecnologia LED per l’illuminazione di facciate, percorsi e spazi urbani

Tre le novità più interessanti presentate di recente: LIT di Cariboni Group, Domino Park di FAEL e Phileo di Arianna Led.

Il primo è il sistema LIT (Cariboni Group) che offre differenti modalità di installazione e orientabilità (inclinazione da – 90° a + 35° con sistema di puntamento e blocco in regolazione continua), rispondenti alle specifiche richieste funzionali e architettoniche dei vari contesti. LIT, grazie alla sua grande flessibilità compositiva, permette di combinare le sue distribuzioni fotometriche con i differenti accessori di fissaggio. L’estrema libertà compositiva consente ai progettisti di illuminare ogni spazio urbano con configurazioni di sistema personalizzate e perfettamente inserite nell’ambiente urbanizzato.

La seconda novità è Domino Park disegnata da FAEL Luce e ha una grande flessibilità applicativa. Questo apparecchio è ideale per l’impiego in contesti urbani, anche dove ci siano forti vincoli d’installazione, come parcheggi, ampi viali come stretti vicoli, parchi con particolari viabilità pedonali e ciclistiche. Il sistema a ottiche miste rifrazione/riflessione. La rifrazione della luce emessa è ottenuta con apposite lenti per singolo LED. Mentre la riflessione della luce è ottenuta con riflettori in alluminio purissimo, altamente efficienti che permettono di ottimizzare i flussi.

Flessibile, adattabile, efficiente Phileo di Arianna Led dà luce, sicurezza e armonia in ogni contesto 

Phileo di Arianna Led è un prodotto scalare, ovvero permette di inserire o togliere pacchetti di ottiche a seconda delle necessità progettuali. Inoltre, consente un’illuminazione sartoriale grazie alla possibilità di impiegare lenti differenziate sulla stessa testa.

Le due dimensioni sono state pensate per un’illuminazione stradale e ciclabile asimmetrica, garantendo le stesse prestazioni e massima libertà di progettazione al lighting designer o alle utility.

Divertirsi con la luce

Per quanto l’illuminazione stradale sia cosa serissima con la quale non scherzare mai, è possibile anche divertirsi usando prodotti e sorgenti di ultima generazione.

Giocare con le temperature colore o le asimmetrie, un divertimento leggero e sempre attento alla sicurezza di guida e all’utente finale.

Saper illuminare è anche saper giocare

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