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Il Don Milani apre alle novità: il progetto del Miur ''la musica sperimentata in verticale''

Il Don Milani apre alle novità: il progetto del Miur ”la musica sperimentata in verticale”

IL DON MILANI APRE LE PORTE ALLE NOVITA’: CONVEGNO SUL NUOVO PROGETTO PROMOSSO DAL MIUR ‘’LA MUSICA SPERIMENTATA IN VERTICALE’’

Il 10 marzo 2017 nell’auditorium dell’Istituto Statale Don L. Milani si è tenuto un convegno sul progetto promosso dal MIUR ‘’La musica sperimentata in verticale’’.

La scuola ha ospitato due importanti esponenti : Angela D’Onghia, sottosegretario del MIUR e Lucrezia Stellacci, già Capo del Dipartimento MIUR. All’ incontro hanno partecipato anche il sindaco di Acquaviva delle Fonti Davide Carlucci; il Dirigente Scolastico dell’Istituto prof.ssa Francesca Santolla; la Dott.ssa Anna Cammalleri Direttore Generale Ufficio scolastico Regionale per la Puglia; il prof. Francesco D’Aniello referente del progetto; la prof.ssa Marina Lanave, referente regionale Liceo Musicale; la prof.ssa Loredana Perla docente di Didattica e Pedagogia presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro; il prof . Gianpaolo Schiavo Direttore del Conservatorio di Bari Niccolò Piccinni, la prof.ssa Viviana Vinci dell’ Università di Bari, il prof. Antonio d’Itollo Dirigente Tecnico. Ha moderato l’incontro il professor Trifone Gargano Docente di Lettere dell’Istituto Don L. Milani di Acquaviva delle Fonti.

Introduce il Dirigente Scolastico Francesca Santolla: “Le scuole con indirizzo musicale sono le più gettonate, le iscrizioni si sono triplicate e questo ci dimostra quanto la musica sia importante. E’ il motore per costruire una società migliore,dove non troviamo più solo il solito sistema scolastico di cui tanto si lamentano gli studenti, ma troviamo la musica, che diviene se vogliamo libera espressione dell’anima. Un progetto nuovo,che mira a coinvolgere il ragazzo in un qualcosa che ama fare, motivandolo. E’questo forse che in questi anni si è sottovalutato, ci siamo sempre accontentati di un sistema ormai visto e rivisto,di un sistema oserei dire ‘’vecchio’’.
Come osserva il sindaco Davide Carlucci : ”il paese di Acquaviva delle Fonti è sempre stato aperto a coinvolgere la musica in quanto possiede scuole con indirizzo musicale e organizza spesso eventi ,tra questi il progetto ‘’Musica in gioco’’ al fine di coinvolgere tutti i bambini insieme ai professori nella società attraverso la musica, utilizzandola come mezzo di espressione ed istruzione, la musica dunque porta il bambino ad imparare , a crescere. (Acquaviva, è l’unico paese a possedere una cassa armonica (ne troviamo un’altra solo in un paese della Liguria) . Da questo paese, infatti, provengono vari compositori, un orgoglio per me e per tutta la comunità di Acquaviva delle Fonti “commenta il sindaco Davide Carlucci.

La musica racconta, rende felici e spesso è la prima a rimanerci dentro, e non si parla soltanto di cuore, ma di anima. “Bisogna imparare a trasmettere qualcosa dice la Dott.ssa Anna Cammalleri, senza necessariamente avere uno scopo preciso. L’arte si chiama così proprio perchè racconta noi stessi, per questo non importa né spiegarla né che porti ad un fine preciso”.

In un video messaggio abbiamo avuto la possibilità di ascoltare anche il pensiero del Presidente del Comitato Nazionale per l’apprendimento pratico della musica nelle scuole Berlinguer, che per motivi personali non ha potuto prendere parte personalmente all’incontro. “Si parla di una battaglia nata dall’ideale sbagliato secondo cui nelle scuole l’inserimento della musica risulterebbe di intralcio alle attività svolte in quanto troppo rumorosa . Bisogna abituarsi ad affiancare al normale schema scolastico la creatività, in grado di aprire la mente”. Berlinguer definisce la scuola italiana ripetitiva e con metodologie didattiche sempre uguali che annoiano i ragazzi. Interviene il capo MIUR Stellacci sostenendo che le battaglie sono all’ordine del giorno anche per quanto riguarda la scuola, ”Noi ci proveremo” “Proveremo a migliorare questi schemi preimpostati, le leggi sono cambiate e dobbiamo adeguarci, ma se partiamo da quello che allo studente piace fare allora avremo già vinto in partenza. La scuola non deve essere vista come una ‘’prigione’’ ma come un luogo che ci prepara al futuro e quale modo migliore di coinvolgere un ragazzo proponete, se non qualcosa che gli interessa?”.

Si è discusso anche del progetto Alternanza Scuola-Lavoro, finalizzato a preparare gli studenti al futuro per dimostrare che l’imparare qualcosa non dipende solamente dalla scuola. Questo progetto ha incontrato molte difficoltà a livello organizzativo e le richieste da parte delle scuole sono aumentate. Tutto è organizzato seguendo schemi precisi: 3°e 4° anno si impiegano per totalizzare il maggior numero di ore e dare al 5° anno la possibilità allo studente di dedicarsi agli Esami di Stato. I ragazzi dispongono di un docente tutor interno e di uno esterno che li guidano, illustrandogli il giusto percorso da seguire.

L’Alternanza Scuola – Lavoro può avvenire sia presso enti o aziende, che a scuola, oppure gli alunni possono lavorare online gestendo un’impresa simulata. I ragazzi della classe 4C del corso linguistico dell’Istituto, si sono impegnati nel servizio d’ordine e nell’accoglienza dei vari ospiti per conto di questo progetto ‘’Alternanza Scuola-Lavoro’’. Ma, dunque, cos’altro possiamo fare per rendere la scuola migliore?

“Se investiamo di più nell’ambito di istruzione, allora lo studente sarà maggiormente preparato. Non può esserci didattica senza un bravo docente e un alunno che a sua volta ascolta,perché solo così potremmo parlare di trasmettere qualcosa  aggiunge la prof.ssa Loredana Perla concordando con quanto precedentemente affermato dal prof. d’Itollo.

Angela D’Onghia sostiene che “prima di pensare a quello che possiamo fare con la musica,bisogna recuperarne l’amore e questo si può fare partendo dalla scuola. L’arte più veloce è la musica perché…’’, conclude: ‘’Forse non tutti sanno leggere lo spartito, ma tutti sanno tenere il ritmo’’.

A seguire la prof.ssa Lanave e il prof. D’Aniello referenti del progetto “La musica sperimentata in verticale’’ hanno informato sulla struttura e sui buoni propositi legati alla realizzazione di esso. A seguire gli alunni del liceo musicale si sono esibiti in un concerto deliziando con il loro sapere e la loro arte tutto il pubblico presente.

A cura di Melania Evangelista

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