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I MacBook economici non esistono e la pubblicità su WhatsApp ...

I MacBook economici non esistono e la pubblicità su WhatsApp …

Ci ritroviamo anche questa settimana nella nostra rubrica Spazio Tech, che fa il punto sulle novità tech e social di cui abbiamo chiacchierato nei giorni scorsi sulle nostre pagine.
Come di consueto, non mancano gli argomenti: dal keynote di Apple che ha confermato, se mai ce ne fosse bisogno, che i prodotti “economici” della Mela non esistono, passando per le novità dedicate a Twitter e per i possibili piani per il futuro Samsung Galaxy S10.

Il MacBook economico non esiste

Se i rumor precedenti il keynote Apple avevano parlato dell’imminente annuncio di un MacBook economico, ci siamo resi conto che così non è stato. La fascia da 999€ tanto rumoreggiata, che doveva venire riproposta dopo essere stata soppressa nel 2010, effettivamente non c’è stata, con un prezzo entry level che si attesta invece sui 1.379€.

Il prezzo è alle stelle, ma era ampiamente prevedibile, anche nel caso dei nuovi iPad Pro, che sono però pensati per essere vere e proprie macchine da lavoro portatili e per cui non si era mai parlato di una possibile fascia “economica”.

Per tutti i dettagli sul recente keynote di Apple, vi raccomandiamo di non perdere il nostro speciale dedicato.

Samsung Galaxy S10 dirà addio al notch?

Indiscrezioni ci svelano che il futuro Samsung Galaxy S10 potrebbe dire addio al nuovo standard del notch: secondo quanto emerge, la casa coreana sta lavorando per una parte frontale dedicata interamente al display, che proporrà sotto il display perfino i sensori delle fotocamere.

Al momento siamo in attesa di conferme ufficiali da parte di Samsung, ma l’indiscrezione che arriva dai produttori di display OLED in Cina sembra puntare verso la giusta direzione. A darci un’idea del possibile aspetto che avrà S10 ci pensano per ora i mock-up, come quello che vi proponiamo qui sopra, a firma DBS Designing.

Il dettaglio della RAM dei nuovi iPad Pro

Se state puntando uno dei nuovi iPad Pro, sottolineiamo un dettaglio interessante: i modelli con taglio di memoria di archiviazione da 1 TB, infatti, montano 6 GB di RAM. Tutti i tagli inferiori, si fermano invece a 4 GB.

In caso di utilizzo intensivo per lavorare o per giocare, potreste volerne tenere conto per fare le vostre valutazioni in sede di acquisto.

Pubblicità su WhatsApp: nuove conferme

Ormai è solo questione di tempo, prima che WhatsApp si apra definitivamente alla pubblicità. La nuova conferma è arrivata in settimana da Chris Daniels, vice-presidente dell’app di messaggistica, che ha fatto sapere che proprio l’advertising diventerà il metodo di monetizzazione primaria dell’app per Facebook Inc., sua proprietaria.

Le pubblicità, vi ricordiamo, compariranno solo sulle Storie, esattamente come le vediamo ad esempio in Instagram, mentre non saranno presenti tra le vostre conversazioni. Non sappiamo ancora precisamente quando saranno introdotte, ma è stato già confermato che non sarà prima del 2019.

iPhone XR sul mercato, ma col freno a mano

Apple aveva alte aspettative per iPhone XR, al punto che aveva predisposto presso Foxconn e Pegatron numerose catene produttive, rimaste invece in parte non sfruttate.

Per questo motivo, la casa della Mela ha deciso di non aumentare la produzione, ma anzi di dare via a un rallentamento rispetto ai piani iniziali. Significa che iPhone XR sta venendo meno del previsto? Non abbiamo in mano i numeri per dirlo, ma se Apple non ritiene più necessario produrre un numero maggiore di terminali in vista delle feste natalizie, significa che ha calcolato che gli iPhone XR in circolazione e già in produzione saranno sufficienti a coprire la domanda sul mercato.

Ricordiamo che iPhone XR ha un prezzo di partenza di 899€. Troppi, rispetto a quello che offre? I consumatori stanno dicendo la loro.

Gli smartphone costano troppo, i consumatori li cambiano meno spesso

Un interessante studio ci ha rivelato, nei giorni scorsi, che i consumatori stanno sviluppando la tendenza a cambiare sempre più tardi i loro smartphone. Se nel 2015 si sostituiva il telefono ogni due anni, ora parliamo invece di un cambio ogni 2,83 anni, ossia più o meno dopo tre anni utilizzo.

Il motivo? Presto detto, ovviamente: i prezzi sempre più alti per i consumatori, di cui avevamo discusso anche in uno speciale apposito.

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