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Google I/O: tutte le principali novità

Google I/O: tutte le principali novità

Il Google I/O 2018 è stato certamente un evento molto interessante sotto parecchi aspetti, primo fra tutti l’integrazione dell’intelligenza artificiale di Google in molti contesti quotidiani. La conferenza ha mostrato tanti spunti interessanti per rendere la nostra vita un po’ più smart, spunti che cercheremo di riassumere oggi per voi in questo articolo.

I.A. per tutti!

“Intelligenza Artificiale” è uno dei termini più abusati in ambito smartphone degli ultimi anni. Concretamente parlando, l’I.A. viene per lo più utilizzata per permettere alle fotocamere degli smartphone di comprendere quale soggetto stanno riprendendo. Facendo ciò si possono effettuare scatti migliori senza dover modificare impostazioni avanzate manualmente.

Durante il Google I/O, è stata data particolare attenzione all’Intelligenza Artificiale in ambito enterprise e consumer. Della tecnologia di Google, infatti, non sarebbero solo le fotocamere a gioire, portando anche innovazione in campo medico. A detta di Google le possibilità di riabilitazione di un paziente in fisioterapia salirebbero dal 24% al 78% grazie all’ausilio dell’Intelligenza Artificiale.

Molto interessanti sono anche le novità introdotte per l’app Google foto e per Gmail. Quest’ultima offrirà un’utilissima funzione di auto compilazione delle mail scritte, imparando dai messaggi mandati precedentemente e comprendendo il contesto della mail.

Google foto vanterà invece nuove funzionalità per aiutare nella condivisione social o per applicare automaticamente migliorie alle vostre foto preferite. Trovando uno stesso soggetto in alcune immagini, Google foto vi permetterà di condividerle istantaneamente con la persona in questione su Facebook o Whatsapp.

Durante il Google I/O sono stati fatti anche esempi di come una foto in bianco e nero potesse essere riempita intelligentemente da colore. Il nostro smartphone comprenderà lo scenario e immaginerà un colore che si adatti bene a ogni soggetto nella foto, fornendo un risultato a prima vista strabiliante.

Saranno suggeriti anche effetti per abbellire delle foto precedentemente scattate, come un effetto sfocatura in secondo piano, o un effetto che decolori lo sfondo attorno a un soggetto il cui colore sarà enfatizzato.

Anche l’app di Google News, della quale abbiamo già parlato, riceverà un aiuto dall’Intelligenza Artificiale per quanto riguarda la pertinenza delle news che riceverete.

Realtà aumentata per Lens e Maps

Google Maps e Google Lens saranno tra le app a beneficiare maggiormente delle nuove potenzialità offerte dalla realtà aumentata. Quest’ultima vi permetterà di interagire in modo completamente diverso col mondo che vi circonda, grazie anche ad un’ottima integrazione con Street View e una nuova tecnologia che, a detta di Google, dovrebbe consentire una migliore comprensione di strade e luoghi d’interesse in Google Maps.

Per quanto riguarda proprio quest’ultima app, la più grande novità sarà la modalità di navigazione a piedi in realtà aumentata. Camminando lungo il percorso consigliatoci da Google per arrivare a destinazione, saremo infatti guidati dalle fotografie dello Street View che ci indicheranno la strada da seguire.

Grazie a degli elementi in realtà aumentata, sarà inoltre possibile avere delle frecce che ci forniscano indicazioni più precise sulle traverse da prendere. È stata mostrata anche la possibilità di vedere un simpatico e colorato animale guida che ci precede lungo la strada in realtà aumentata.

La seconda app a beneficiare dell’intelligenza artificiale legata alla realtà aumentata è Google Lens. Puntando con la fotocamera un oggetto, potremo vedere in tempo reale informazioni aggiuntive, nonché una tabella di prezzi e disponibilità, del soggetto inquadrato.

Non è finita qui, poiché puntando Google Lens per le strade di una città, lo smartphone capirà dove siete e, presumibilmente anche rispetto all’orario, vi consiglierà i migliori punti di interesse. Potrete quindi vedere apparire sul vostro schermo delle insegne in realtà virtuale come guida verso un museo, una paninoteca o un cinema.

Assistant e Duplex: la voce di Google

Google Assistant è nato come controparte di Siri per Android, arricchendosi continuamente di funzioni e migliorando. Durante questo Google I/O, l’assistente di casa Google ha mostrato una marcia in più, attraverso una nuova e più efficace rete neurale, che gli permette di comprendere il parlato o i testi scritti, rispondendo in modo adeguato.

Sono sei le nuove voci introdotte per il Google Assistant, sia maschili che femminili. Non si può fare a meno di notare quanto tutte loro siano naturali ed espressive. L’intonazione e gli accenti di ogni parola sono tutt’altro che robotici, risultando difficili da distinguere dalla voce di una persona reale. Probabilmente il nuovo motore vocale rappresenta un’evoluzione del già ottimo Tacotron 2 presentato da Google lo scorso anno.

L’ultima novità principale è senza ombra di dubbio Google Duplex. Cos’è questa nuova tecnologia presentata al Google I/O? Riassumendo in una parola: rivoluzione.

Google Duplex è capace di interfacciarsi con Google Assistant, svolgendo automaticamente operazioni che prima avrebbero richiesto il nostro intervento. Sarà possibile infatti chiamare un parrucchiere per fissare un appuntamento o ordinare una pizza senza effettivamente parlare. Nel momento in cui si richiederà a Google Assistant di interagire con un numero telefonico, Google Duplex chiamerà autonomamente, facendosi riconoscere e chiedendo all’interlocutore ciò che vogliamo.

A operazione conclusa, Google Assistant ci invierà una notifica di conferma per l’avvenuta prenotazione o per la conclusione della conversazione con rispettivo esito. Che ci crediate o no, tutto questo arriverà nei prossimi mesi del 2018, rendendo ancora più sottile la barriera fra fantascienza e realtà.

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