lunedì , novembre 12 2018
Home / Tecnologia / GeForce RTX e il sapore next-gen della nuova tecnologia Nvidia …
GeForce RTX e il sapore next-gen della nuova tecnologia Nvidia ...

GeForce RTX e il sapore next-gen della nuova tecnologia Nvidia …

C’è qualcosa di straordinario e allo stesso tempo naturale nella nuova tecnologia di Nvidia, l’RTX: il cavallo di battaglia delle nuove schede grafiche griffate di verde ha il sapore di quelle novità che cambiano il modo di vedere, nel senso letterale del termine, il mondo dei videogiochi, perché dopo averle provate non si può più tornare indietro. Un raggio capace di sconvolgere le già soddisfacenti e spettacolari capacità tecniche e visive dei pesi massimi dei prossimi mesi in un ambiente, quello del PC, che già di suo ha dello straordinario anche solo paragonandolo allo scenario attuale delle console più potenti di casa Sony e Microsoft.

Sul retro della presentazione della nuova linea di schede grafiche GeForce RTX, la stessa che avete potuto ammirare comodamente da casa e di cui qui trovate un esaustivo racconto tecnico del buon Davide “Quedex” Giulivi, Nvidia ha allestito un padiglione ricco di postazioni di gioco, dove era possibile provare tanti titoli di spicco: c’era l’orrore secondo Capcom e 4A Games con Resident Evil 2 e Metro Exodus, la simulazione automobilistica tutta italiana di Assetto Corsa Competizione, lo spionaggio vecchia scuola di Hitman 2, le avventure di Shadow of the Tomb Raider e l’immensa guerra mondiale di DICE con Battlefield V.

La nuova famiglia RTX appena annunciato da Nvidia.

Tutti i giochi appena citati traevano il massimo vantaggio innanzitutto dalle nuove tecnologie di illuminazione, concentrate più che mai sul rendere realistiche le ombre, le luci e le conseguenti reazioni dell’ambiente circostante. Così, ad esempio, in un gioco survival horror come Resident Evil 2, una lampada su una scrivania diventa un modo per esaltare il buio nell’angolo più remoto della stanza e per rendere ancora più spaventoso l’arrivo improvviso di una mostruosa minaccia. A ben vedere, quando il Ray Tracing sarà per tutti economicamente sostenibile e diventerà pane quotidiano per ogni piattaforma esistente, gli sviluppatori potranno dar vita a nuove situazioni di gioco, ed è anche per questo che l’innovazione di Nvidia fa sognare sulla lunga distanza.

Prendete uno sparatutto con componente online predominante come Battlefield V: può sembrare banale, ma fare caso al riflesso degli spari di un carro armato nemico su una portiera di un’auto, in aggiunta agli effetti sonori più classici, può rappresentare un vantaggio di non poco conto, nell’ottica della competizione frenetica e senza sosta delle battaglie in rete. Parliamo di piccoli cambiamenti che fino a oggi non vedevamo assolutamente necessari semplicemente perché non potevamo immaginarli, ma che diventano quasi indispensabili una volta provati.

Una sala ricolma di giochi per provare le meraviglie delle GeForce RTX: non ci siamo fatti pregare.

E in tal senso è stata utilissima la funzione che, nel corso della partita che ho svolto e durante la diretta in streaming, permetteva di disattivare e attivare la tecnologia RTX all’istante. Avete presente la sensazione che si prova quando si indossano e tolgono degli occhiali da vista? Ecco, più o meno è quello l’effetto a cui pensare per comprendere il prima e il dopo dell’evoluzione grafica secondo Nvidia.

Evoluzione grafica possibile principalmente perché stanno per arrivare sul mercato delle schede grafiche, GeForce RTX 2080ti (€1279) , RTX 2080 (€869) e RTX 2070 (€649), in grado di far “girare” senza troppi sforzi i giochi più caldi dell’anno dalle parti del 4K a 60 fps e oltre. Ed è qui che è scattato nella mia mente il pensiero tipico di chi è abituato e predilige il mondo delle console: siamo all’alba della nuova generazione, perché da qui a qualche anno, archiviate tutte le grandi produzioni first party e i titoli multipiattaforma di grosso richiamo, anche PlayStation e Xbox dovranno adeguarsi agli standard appena stabiliti da Nvidia.

No, quel case di Battlefield V non era in vendita (non al momento perlomeno).

Dove si spingerà, in quel momento, il mondo dei videogiochi? Su quale e quanta bellezza estetica e tecnica poseremo i nostri occhi quando gli sviluppatori più capaci e ambiziosi cominceranno a pensare e ideare i loro giochi con la tecnologia RTX (e similari) impostata di default? Per ora “accontentiamoci” di Red Dead Redemption 2 in 4K probabilmente dinamici e a 30 fps, perché i videogiochi, tra poco, “non sembreranno più gli stessi”.

Felice Di Giuseppe, Staff Writer di IGN Italia, gradirebbe un videogioco basato sulla tech demo “Infiltrator” di Epic Games, ma anche uno di Star Wars con gli Stormtrooper sbrilluccicanti. Seguitelo su Facebook, Twitter e Instagram.

Leggi Anche

EICMA 2018, novità e curiosità per il settore delle e-bike e moto ...

EICMA 2018, novità e curiosità per il settore delle e-bike e moto …

EICMA, Esposizione Internazionale Ciclo, Motociclo e Accessori, giunta quest’anno alla 76esima edizione, si conferma come …