martedì , agosto 21 2018
Home / Social Network / Fake news, Facebook: “Cancellarle limiterebbe la libertà d …
Fake news, Facebook: “Cancellarle limiterebbe la libertà d ...

Fake news, Facebook: “Cancellarle limiterebbe la libertà d …

Il social network difende la strategia adottata sulle fake news: saranno penalizzate ma non cancellate. Con un servizio di Matteo Viviani, vi spieghiamo come si creano e come si guadagna con le bufale online

 “Cancellare le fake news potrebbe essere contrario ai principi base della libertà d’espressione”. Così Facebook ha risposto, in una conversazione su Twitter, al giornalista della Cnn Oliver Darcy, a proposito della decisione del social network di non bannare le fake news, ma di limitarne la visibilità con algoritmi, strategia difesa dalla società di Menlo Park in una conferenza stampa che si è tenuta nei giorni scorsi a New York. 

 

 

“C’erano due possibilità: bannare una pagina che diffonde notizie smontate dai fact checker o “declassarle”, così da renderle visibili a pochissime persone. Abbiamo scelto la seconda strada”, spiega Facebook, sempre con un tweet. Un post segnalato dagli utenti come falso avrebbe quindi in futuro una visibilità ridotta dell’80 per cento, secondo le stime della compagnia.

Che il tema delle fake news generi dibattito non è una novità, tra chi parla di libertà d’espressione e chi di disinformazione. Noi de Le Iene abbiamo raccontato come funzionano e come si guadagna con le fake news. Creare bufale e diffonderle online, infatti, per molti è diventata una vera e propria “professione”, come ha spiegato Matteo Viviani in un servizio del 25 febbraio 2018. 

Con l’aiuto di Mattia, 23enne con alle spalle una carriera da creatore di bufale, la nostra Iena ha creato e lanciato una fake news sul proprio conto, per capire come nascono e si diffondono le fake news. “Viviani ruba da un albergo di lusso”, era la falsa notizia “acchiappa click”. E infatti, alcuni, indignati, ci hanno creduto!

Ma dove sta il guadagno nel produrre fake news? “Sul sito dove pubblichi la notizia falsa ci sono le pubblicità. I clic o le visualizzazioni portano soldi. Più clic fai, più guadagni”, aveva spiegato Mattia. “Per esempio, una bufala letta da 500 mila persone può portare 1.000, 1500 euro in un paio di giorni”.

Guarda qui sotto il servizio di Matteo Viviani sulle bufale online.

Leggi Anche

Novità politica: il sindaco di Uboldo co-fondatore di “Generazione”

Novità politica: il sindaco di Uboldo co-fondatore di “Generazione”

UBOLDO – Si chiama “Generazione” ed è l’associazione di cui il sindaco di Uboldo, Lorenzo …