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Cosa sappiamo dello scandalo sessuale della ong Oxfam - Wired

Cosa sappiamo dello scandalo sessuale della ong Oxfam – Wired

Lo scorso 9 febbraio il Times ha pubblicato un’inchiesta grazie alla quale è emerso che alcuni dipendenti della ong britannica Oxfam (confederazione internazionale di organizzazioni non profit) hanno intrattenuto rapporti sessuali con delle prostitute ad Haiti, quando erano impegnati in una missione umanitaria in seguito al terremoto del 2010.

L’Observer ha dato ulteriore risalto allo scandalo, raccogliendo la testimonianza di un dipendente della ong che ha riferito quanto successo in Ciad nel 2006, dove altri di Oxfam hanno frequentato con regolarità delle donne, anch’esse probabilmente prostitute.

Il 12 febbraio la vicedirettrice dell’ong Penny Lawrence ha rassegnato le dimissioni assumendosi la responsabilità di quanto accaduto. Una decisione che non è servita ad allentare le tensioni, perché Helen Evans – ex garante interna della ong – ha fatto sapere che l’amministratore delegato Mark Goldring era al corrente dei fatti ma ha preferito ignorarli, lasciando correre anche un episodio di molestie perpetrate da un dipendente ai danni di una volontaria di 14 anni e un caso di stupro in Sudan.

L’ong ha confermato l’attendibilità delle inchieste giornalistiche e ha comunicato di avere già provveduto ad allontanare alcuni dei responsabili, sostenendo inoltre di avere avviato delle indagini interne per fare piena luce sugli scandali.

Il Times però è riuscito a mettere in forse anche le buone intenzioni dei vertici Oxfam, sostenendo che hanno tentato di nascondere l’accaduto, licenziando tre dipendenti coinvolti e accettando le dimissioni di altri quattro.

Intanto il governo britannico ha deciso di sospendere i finanziamenti a Oxfam (36 milioni di euro nel 2017) almeno fino a quando le autorità non riceveranno i risultati della revisione interna e, nel frattempo, la Commissione Europea ha a sua volta messo in forse i contributi finanziari che riversa nelle casse dell’ong che, nel 2017, sono stati pari a 32,5 milioni di euro.

Inoltre all’ong viene contestato anche un utilizzo leggero dei fondi ricevuti, come nel caso della villa di lusso affittata ad Haiti, pagandola una cifra ben superiore alla quotazione sul mercato locale.

Durante la giornata di ieri, anche se questo non è strettamente correlato alle attività contestate all’ong, il presidente di Oxfam International Juan Alberto Fuentes, a capo del ministero dell’Economia del Guatemala dal 2008 al 2012, è stato arrestato per corruzione insieme all’ex presidente guatemalteco Álvaro Colom Caballeros.

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