sabato , aprile 20 2019
Home / Social Network / Contenuti "sensibili" su Facebook: ecco le ultime novità
Contenuti "sensibili" su Facebook: ecco le ultime novità

Contenuti "sensibili" su Facebook: ecco le ultime novità

Tacciata di contribuire alla diffusione di fake news e criticata per la presenza, sulle sue bacheche, di contenutisensibili”, da tempo Facebook è impegnata per assicurare ai propri utenti uno spazio sicuro su cui condividere opinioni e pensieri. E oggi, alla vigilia dell’ufficializzazione della sua prima trimestrale 2018, ha compiuto un nuovo passo avanti in questa direzione.

Il social ha infatti pubblicato le linee guida interne di applicazione degli standard della comunità ed esteso la procedura per fare appello contro le sue decisioni sui singoli post, per i quali sarà possibile richiedere una seconda opinione quando si ritiene che la società abbia commesso un errore.

“Abbiamo deciso di pubblicare queste linee guida interne per due ragioni – spiega Monika Bickert, VP of Global Product Management di Facebook, in un blog post ufficiale -. Per prima cosa, le linee guida aiuteranno le persone a capire come prendiamo le decisioni su questioni delicate. Inoltre, questi dettagli renderanno più semplice per tutti, inclusi gli esperti di diversi settori, darci un feedback per migliorare le linee guida e, con il tempo, le decisioni che prendiamo”.

Tali linee guida, infatti, sono in costante evoluzione. “Ogni settimana il nostro team (un gruppo di persone dislocate in 11 uffici nel mondo, che include anche esperti su temi quali incitamento all’odio, sicurezza dei minori e terrorismo, ndr) cerca input da esperti e organizzazioni esterne a Facebook in modo tale da includere diverse prospettive sulla sicurezza e la libertà di espressione, così come l’impatto delle nostre policy sulle diverse comunità globali. Sulla base di questi feedback, così come dei cambiamenti nelle norme sociali e nel linguaggio, i nostri standard si evolvono nel tempo”.

L’applicazione di tali standard non è però semplice, sottolinea la manager: “Una sfida è identificare le potenziali violazioni dei nostri standard, così da poterle esaminare. La tecnologia in questo caso può aiutare. Utilizziamo una combinazione di intelligenza artificiale e segnalazioni delle persone per identificare post, immagini e altri contenuti che potrebbero violare i nostri Standard della Comunità. Queste segnalazioni vengono riviste dal nostro team di Community Operations, che lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7, in oltre 40 lingue. Ad oggi abbiamo 7,500 revisori di contenuti, oltre il 40% in più i quelli che avevamo nello stesso periodo l’anno scorso. Un’altra sfida è applicare con precisione le nostre policy al contenuto che ci viene segnalato. In alcuni casi, commettiamo degli errori a causa del fatto che le nostre politiche non sono sufficientemente chiare per i revisori dei contenuti; quando succede, lavoriamo per colmare queste mancanze. Il più delle volte, però, commettiamo errori perché i nostri processi coinvolgono le persone e le persone non solo infallibili”.

E proprio per questa sua “non infallibilità”, nel corso del prossimo anno Facebook darà agli utenti la possibilità di appellarsi alle sue decisioni. “Come primo passo, oggi lanciamo la possibilità di fare appello per post che vengono rimossi per nudità/attività sessuale, incitamento all’odio o violenza esplicita”.

Ecco come funziona questa novità:

Se una foto, un video o un post è stato rimosso perché viola gli Standard della Comunità di Facebook, l’utente che li ha pubblicati riceverà una notifica e potrà decidere di chiedere un’ulteriore revisione.
Questa richiesta verrà presa in carico da un revisore del team del social (si tratta sempre di una persona), generalmente entro 24 ore.
Se Facebook ha commesso un errore, informerà l’utente, e il post, la foto o il video in questione verrà ripristinato.

Gli standard comunque, come si diceva, sono in costante evoluzione, anche e soprattutto sulla base dei feedback ricevuti. A tal proposito, a maggio Facebook lancerà i “Facebook Forum: Community Standards”: una serie di eventi pubblici che si svolgeranno in Germania, Francia, Regno Unito, India, Singapore, USA e in altri Paesi, in occasione dei quali la società raccoglierà direttamente i feedback delle persone. “Condivideremo più dettagli in merito a queste iniziative non appena le finalizzeremo”, ha dichiarato Bickert.

Vuoi migliorare le tue competenze nel Marketing Digitale?
Scopri i nostri corsi

Leggi Anche

Ddl Concretezza, addio al cartellino: tutte le novità

Ddl Concretezza, addio al cartellino: tutte le novità

Il Governo prepara l’addio al cartellino con il ddl Concretezza. Via libera dalle commissioni per …