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Come sarà il campeggio del futuro? Le novità tecnologiche immaginate da Kampgrounds of America

Come sarà il campeggio del futuro? Le novità tecnologiche immaginate da Kampgrounds of America

A marzo 2019 a Salt Lake City si è tenuta la fiera RVX, appuntamento fisso per i produttori e fornitori di camper: un evento che, anche quest’anno, ha messo in vetrina alcuni dei nuovi modelli di camper e rimorchi più innovativi sul mercato, dal design alla tecnologia.

Tra coloro che più hanno sorpreso i visitatori della fiera troviamo Kampgrounds of America, meglio noto come KOA, che ha mostrato Camp of the future, interessante previsione di come potrebbe essere il campeggio del futuro.

KOA è il più grande sistema al mondo di campeggi aperti al pubblico e comprende oltre 500 siti in tutti gli stati americani e in molte province canadesi. In occasione della RVX, ha immaginato come sarà un camping nel 2030, dando vita a un progetto suddiviso in cinque diversi ambienti di destinazione: la foresta, la costa, la montagna, il deserto, e le aree urbane. Una visione che i più definirebbero economicamente non sostenibile, ma che rappresenta senza dubbio un’enorme fonte di ispirazione.

Uno dei temi principali sviluppati da KOA è stato l’aumento dell’automazione: presto si avrà la possibilità non solo di prenotare il proprio campeggio via app, ma anche rendersi conto del sito grazie alla realtà virtuale, per ammirare i panorami e valutare tutte le comodità e attività disponibili. Tra queste, KOA offre anche diversi servizi rivolti alle famiglie come sentieri escursionistici, piscine, parchi per cani e giochi come bocce e tennis. Delle sezioni che potrebbero essere sviluppate avvicinando ulteriormente i campeggi costieri al mare, per avere la spiaggia a pochi passi e installando piscine e giochi acquatici nei campeggi nel deserto, per rinfrescarsi in ogni momento della giornata.

Ma non finisce qui, perché KOA ha ben chiaro anche il tema dell’iper-connettività così come la possibilità di ricevere qualsiasi cosa in ogni parte del mondo: perciò ha immaginato di disporre nel camping del futuro robot e droni di consegna, in partnership con colossi come Amazon e FedEx (che li stanno già testando per le loro attività), per fornire ai visitatori non solo la possibilità di ricevere i prodotti ordinati online, ma anche legna da ardere e qualsiasi altra cosa possa essere necessaria per il campeggio.

Di rilievo anche la questione dell’integrazione con l’ambiente: per il 2030, KOA immagina dei siti in cui si possa fare campeggio sulle scogliere o addirittura sull’acqua grazie a strutture rialzate e sugli alberi, costruendo anche delle vere e proprie passerelle nel bel mezzo della foresta per passeggiare tra le fronde.

Infine, in tutte le località dei propri campeggi, KOA ha la volontà di produrre energia solare per alimentare i camper, costruendo un enorme pad, simile a un caricabatterie, per fornire elettricità a qualsiasi impianto. Soprattutto nei climi assolati del deserto infatti, i pannelli solari saranno cruciali sia per l’energia che per dare ombra ai visitatori, grazie a un sistema di raffreddamento per i camper parcheggiati sotto il sole.

campthefuture.com

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