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Citroen al VivaTech 2019: le concept, la tecnologia ed il futuro [INTERVISTA VIDEO]

Citroen al VivaTech 2019: le concept, la tecnologia ed il futuro [INTERVISTA VIDEO]

Citroen entra nel futuro al VivaTech 2019. La fiera della tecnologia, infatti, ha visto tra i protagonisti il marchio del Double Chevron, con un viaggio nella mobilità dei prossimi anni, sia urbana che extraurbana. Lo stand della casa francese, infatti, vede protagoniste le due concept Ami One e la 19_19, quest’ultima presentata in anteprima mondiale proprio a questo appuntamento.

“Negli anni ’50, da un lato c’era la 2CV e dall’altro la DS: ora, 70 anni dopo, vogliamo riproporre lo stesso scenario, pensando ad una vettura futuristica per la mobilità nelle città ed una per chi deve viaggiare – sono le parole di Pierre Leclercq, direttore stile Citroen – Le concept servono per illustrare il design del futuro e per far sognare non solo il nostro team, ma tutti gli automobilisti”.

Citroen 19_19 Concept: il design e la tecnica

Come dicevamo, la novità a questo salone è la 19_19 Concept che “racconta la visione di Citroen per la mobilità extraurbana del futuro”. Si parla un po’ del design di questo prototipo, con le grandi ruote che balzano subito all’occhio, realizzate in collaborazione con Goodyear: “Volevamo realizzare una nuvoletta su due ruote – ha proseguito Leclercq – per questo motivo sono da 30 pollici”.

Sembra quasi una navicella spaziale e proprio da qui arriva l’idea: “E’ ispirata al mondo dell’aeronautica – spiega Richard Meyer, responsabile dei progetti e prodotti futuri – nelle sue forme, con un abitacolo simile ad una capsula sopraelevata. L’abbiamo realizzata con l’obiettivo di proiettarci verso il 2025 o 2030, non contando alcuni vincoli tecnici attuali”.

Tuttavia, ci sono delle soluzioni molto più vicine: “L’assistente personale con intelligenza artificiale potrebbe arrivare prima, già su alcuni prossimi veicoli. Così come le sospensioni idrauliche progressive, già introdotte sulla C4 Cactus”. L’autonomia di 800 chilometri è un altro tema chiave: “Il nostro obiettivo è una mobilità elettrica extraurbana senza limiti, vista anche la presenza della ricarica ad induzione, anche in marcia su strade con questa tecnologia”.

Le concept Citroen ed il futuro delle auto di serie

La Ami One e la 19_19 Concept sono due esercizi di stile e, come spiegato dai vertici del marchio già nei mesi scorsi, non sembrano destinate ad una futura produzione. Tuttavia, non c’è una preclusione definitiva: “Ci stiamo preparando ad una trasformazione marcata, soprattutto nella mobilità urbana – spiega Xavier Peugeot, direttore prodotto Citroen – Le concept sono state realizzate per avere delle indicazioni dal mercato e per vedere le risposte dei nostri clienti”.

Quando ci sarà anche un cambiamento nel concetto di auto: “I giovani non considerano più una macchina come un bene da possedere, ma solamente da utilizzare, facendo anche zapping tra una marca e l’altra”. Per questo la Ami One Concept è pensata per una mobilità condivisa, studiata con Free2Move, ed è accessibile a tutti, a partire da 16 anni, visto che non servirà la patente B.

Ma potrebbe diventare un’auto di serie? “Stiamo riflettendo molto sul futuro”. Più difficile, invece, pensare ad un futuro in strada per la 19_19 Concept, più probabile possano venir utilizzate alcune tecnologie presenti sul prototipo sui prossimi modelli di serie Citroen: “Noi spingiamo in avanti il marchio Citroen, interpretando tecnologie programmate per gli anni futuri”.

Il futuro di Citroen e la mobilità elettrificata

A questo proposito, ha parlato il CEO del marchio Linda Jackson, spiegando il piano di elettrificazione del marchio: “L’anno prossimo avremo la prima vettura ibrida plug-in, con la C5 Aircross, poi ogni vettura avrà una versione elettrificata, quindi ibrida o 100% elettrica, entro il 2025”. Le ibride, tuttavia, avranno tutte motore termico benzina: “Non ci saranno ibride diesel – ha detto Meyer – Mentre per le diesel classiche, ci saranno finché i clienti ce le chiederanno”. E l’idrogeno? “Saremo sempre all’erta, per ora però pensando solamente alle utilitarie. Per il resto, vedremo in futuro”.

Questo piano di elettrificazione non è legato solamente al rispetto delle norme UE (“Non vogliamo prendere multe o pagare assolutamente penali”), ma anche alle richieste dei clienti: “Fanno sempre più domande su elettrico ed ibrido – dice la Jackson – Anche perché ci sono molti incentivi e stanno nascendo sempre più divieti di circolazione nei centri urbani per le vetture tradizionali”.

Parlando dei prossimi prodotti, invece, “ci saranno una hatchback di segmento C ed una saloon di segmento D nel 2020 – ha spiegato la Jackson, mentre Xavier Peugeot non ha escluso una sportiva vera – Non escludiamo una vettura più potente, anche se non è una nostra priorità”. La chiusura spetta alla guida autonoma: “Attualmente la limitiamo al livello 3 – ha detto Leclerq – perché il livello 5 costerà tantissimo e sarà solamente riservato, almeno in un primo momento, ad una ristretta élite”.

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