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Chiuso il b&b settimanale del sesso a Morgano

Chiuso il b&b settimanale del sesso a Morgano

MORGANO. Lo snodo di un giro internazionale di escort itineranti passava per un anonimo appartamento del centro di Morgano, a due passi dalla chiesa del paese. Facoltosi imprenditori, insospettabili professionisti ma anche qualche impiegato e operaio che a fatica metteva da parte i soldi necessari, frequentavano quell’appartamento ed erano disposti a sborsare fino a 250 euro ad avvenenti escort provenienti da ogni parte d’Europa per un amplesso che, cronometro alla mano, non poteva sforare i 20 minuti, pena una pesante “sovratassa”. Del giro facevano parte alcune italiane, ma soprattutto straniere dai 25 ai 39 anni: spagnole con seni dirompenti, focose brasiliane o biondissime russe, ucraine o ceke. Qualche volta, a prostituirsi c’erano anche trans sudamericani. Erano loro stesse a mettersi in vetrina, senza veli, su alcuni siti specializzati, indicando il cellulare per contattarle “in centro a Morgano”. A mettere fine al giro internazionale di escort ci hanno pensato i carabinieri della stazione di Istrana che, coordinati dal pubblico ministero Massimo De Bortoli, hanno denunciato un cinquantenne trevigiano, proprietario dell’appartamento, indagato a piede libero per tolleranza della prostituzione e omessa denuncia in questura dell’identità delle persone a cui dava in affitto l’alloggio per uso turistico.

Un giro da un centinaio di clienti. L’indagine lampo dei carabinieri di Istrana ha permesso di identificare, in una settimana di appostamenti, almeno una ventina di clienti. Ma tenendo conto che l’attività durava da diversi mesi, si calcola che il giro fosse almeno dieci volte tanto. Tra loro non c’erano uomini del posto. Provenivano tutti da ogni parte della Marca Tregvigiana e dalla vicina provincia di Venezia. Un mese fa agli investigatori era stato segnalato uno strano via vai da un appartamento di un complesso residenziale di via Chiesa a Morgano. Ad ogni ora, del giorno e della notte, in quell’appartemento, entravano ed uscivano uomini di ogni età, giovani e attempati. Difficile, non immaginare, cosa succedesse anche perché, ad occupare quell’appartamento, erano sempre donne molto avvenenti, che difficilmente passavano inosservate.

Un’escort a settimana. La particolarità, emersa durante l’indagine, chiusa lo scorso fine settimana, sta nel fatto che in quell’appartamento le prostitute si alternavano al ritmo di una alla settimana. Arrivavano da ogni parte d’Europa: dalla Russia alla Spagna, dalla Repubblica Ceka alla Romania. Ma c’erano anche italiane e brasiliane, oltre a qualche trans sudamericano. Il denominatore comune era la loro avvenenza.

Contatti via web. Si tratta di escort inserite in un circuito internazionale che sapevano dell’esistenza di quell’appartamento e che contattavano il proprietario per chiederne la disponibilità per un tempo massimo di una settimana. Come facevano i clienti a contattarle? Semplicemente consultando i siti come bachecaincontrii.com oppure escortforum.it dove le prostitute d’alto bordo pubblicavano la loro foto senza veli e specificavano di esercitare in centro a Morgano, lasciando il proprio numero di cellulare dove essere contattate. Il tariffario era strettamente al tipo di prestazione e alla durata dell’amplesso. Non più di venti minuti altrimenti scattava una pesante sovratassa.

Un appartamento d’oro. L’indagine sul giro internazionale di escort s’è conclusa, pochi giorni fa, con la denuncia di un cinquantenne trevigiano, che viveva con i genitori nella periferia di Treviso. Il suo magro stipendio di operaio lo integrava con l’affitto di quell’appartamento, acquistato a Morgano alcuni anni fa, che gli fruttava quasi tremila euro al mese. L’appartamento era stato registrato come “casa vacanza”. Una sorta di bed breakfast di cui, però, non aveva mai denunciato in questura, com’era suo obbligo fare, l’identità delle persone, rivelatesi poi escort, che si alternavano ad occuparlo. Per questo motivo e per aver tollerato

la prostituzione, l’uomo è stato iscritto nel registro degli indagato dal pubblico ministero Massimo De Bortoli. Nel frattempo, da qualche giorno a questa parte, il via vai di uomini di ogni età, s’è interrotto. E questo aspetto è stato subito notato dagli abitanti di via Chiesa a Morgano.

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