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Battlefield V, tra Ray Tracing, DLSS e nuove missioni

Battlefield V, tra Ray Tracing, DLSS e nuove missioni

Vantaggi e svantaggi del DLSS

Il DLSS compensa parte della perdita di frame dovuta all’attivazione del Ray Tracing, consentendoci di arrivare a circa 60 FPS in 4K nella mappa di Rotterdam, in un punto in cui l’illuminazione di ultima generazione, attivata senza upscaling a fare da supporto, costringe a un framerate inferiore alle 40 immagini per secondo. Un salto niente male per una tecnologia che pur non riuscendo a compensare completamente gli effetti del Ray Tracing, cosa evidente dagli oltre 70 FPS ottenuti disattivando entrambe le nuove tecnologie, garantisce incrementi prestazionali con picchi del 50%, assestandosi su quel 40% di media promesso da NVIDIA. Ed è una promessa che si estende alle risoluzioni e alle schede video meno costose della RTX 2080 Ti, anche se la diminuzione del numero dei pixel e dei tensor core produce variazioni sensibili nelle rilevazioni. Quello che conta però, è che la combinazione delle due tecnologie garantisce senza alcun dubbio un buon salto prestazionale, con la RTX 2070 e la RTX 2080 che dovrebbero garantire un’esperienza fluida con Ray Tracing in 1440p, magari con qualche piccolo compromesso con la 2070, ma senza problemi sulla RTX 2080.

La situazione è diversa in una mappa multigiocatore come Rotterdam, con il Ray Tracing che comporta framerate piuttosto bassi

E abbassando sia le impostazioni ad alto che il Ray Tracing in qualità media, diventa possibile giocare in 1440p a 60 FPS anche sulla RTX 2060. Si concretizza, in sostanza, la visione di NVIDIA, con entrambe le tecnologie che combinate aumentano le prestazioni della serie RTX incrementando lo stacco rispetto alla generazione precedente e rendendo pienamente utilizzabile il Ray Tracing. C’è da fare un sacrificio però, in termini di nitidezza dell’immagine, con il DLSS che genera una sfocatura, più o meno evidente a seconda della situazione. Ed è un compromesso che si nota relativamente giocando in 4K su un pannello di medie dimensioni, ma si fa sempre più visibile con l’ampliarsi dello schermo e con il calare della risoluzione. Il risultato è un anti-aliasing decisamente marcato, meno preciso dell’FXAA e, come vedremo nel paragrafo successivo, soggetto ad alcune limitazioni importanti. Ma l’obiettivo, almeno in questa fase in cui le nuove tecnologie NVIDIA sono ancora in evoluzione, è quello di rendere più digeribile il Ray Tracing, che tra l’altro ha compiuto da solo buoni passi in avanti dalla Gamescom dello scorso anno, quando il titolo DICE faticava a mantenere una fluidità accettabile in 1080p con una GeForce RTX 2080 Ti. Oggi le cose sono cambiate ed è importante sottolineare come la potente GPU ci consenta di giocare a più di 100 FPS in 1080p e circa 75 FPS in 1440p, senza ricorrere all’upscaling che come vedremo tra poco, impone alcuni limiti ancora più marcati nel caso dell’ammiraglia consumer NVIDIA.

Il DLSS migliora notevolmente le prestazioni ma genera una sfocatura visibile nella parte destra dell’immagine

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