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Attribuzione con un occhio alla privacy: da Apple una novità per Safari

Attribuzione con un occhio alla privacy: da Apple una novità per Safari

Apple ha sviluppato una nuova tecnologia per la misurazione dell’efficacia della pubblicità sul suo browser Safari che punta a proteggere la privacy degli utenti.

La soluzione, chiamata Privacy Preserving Ad Click Attribution, differisce dalla maggior parte delle altre tecnologie principalmente perché impedisce la condivisione dei dati con terze parti e di associare singoli click a singoli identificativi di utenti.

Si basa fondamentalmente su quattro pilastri, come spiega Apple in un blog post.

Innanzitutto, gli utenti non dovranno essere identificati in maniera univoca sui vari siti web ai fini dell’attribuzione dei click pubblicitari. Ciò significa che l’informazione combinata di un click pubblicitario e una conversione non dovrà essere attribuibile a un singolo utente. A tal proposito, Apple limiterà il numero di ID (identificativi) di campagna utilizzabili per il tracciamento a un massimo di 64: fino a 64 campagne pubblicitarie, dunque, potranno essere misurate in parallelo per sito e inserzionista; un numero relativamente basso che renderà più difficile associare questi identificativi a singoli click e dunque a singoli utenti.

Inoltre, per far sì che solo i siti visitati dagli utenti possano essere coinvolti nella misurazione di click e conversioni, e non terze parti, Apple richiederà che il link pubblicitario sia parte di un sito di prima parte e riporterà solo sul sito in cui è avvenuta la conversione.

Ancora, per preservare ulteriormente la privacy degli utenti nella misurazione dei click pubblicitari, Apple ha dichiarato che invierà i report di attribuzione in una Modalità Anonima di Navigazione dedicata, anche se l’utente non sta navigando in anonimo; non consentirà l’utilizzo di dati come i cookie per motivi di reportistica; ritarderà i report di 24-48 ore; e che il Privacy Preserving Ad Click Attribution non verrà supportato se l’utente naviga in incognito.

Infine, nemmeno la stessa Apple potrà conoscere i click pubblicitari o le conversioni: la nuova funzione agirà infatti completamente all’interno dei dispositivi, senza che il fornitore del browser possa vedere i dati.

“La pratica dell’attribuzione dei click pubblicitari di oggi non ha praticamente limiti sulla quantità di dati, il che fa sì che sia possibile tracciare gli utenti sui vari siti utilizzando i cookie – spiega Apple nel blog post -. Mantenendo bassa l’entropia dei dati di attribuzione, crediamo che la reportistica possa essere fatta garantendo la privacy degli utenti“.

Attualmente, la tecnologia è offerta come strumento sperimentale su Safari Technology Preview 82+ e, secondo quanto riporta TechCrunch, sarà disponibile per gli sviluppatori più avanti nel corso di quest’anno.

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