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Assembla che ti Passa #195

Assembla che ti Passa #195

Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all’hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti e le correzioni sono ben accette a patto che i toni siano adeguati. Un ulteriore consiglio è quello di leggere i paragrafi che presentano le configurazioni prima di dare battaglia nei commenti.

Sospinti dal vento freddo di questa strana primavera, corriamo a grandi passi verso l’importante appuntamento del Computex di Taipei, la fiera che dovrebbe accogliere le prime CPU Intel a 10 nanometri, sebbene in forma mobile, e che ospiterà la presentazione dell’attesa nuova serie di processori Ryzen e la rivelazione delle prime informazioni sulle GPU Navi, presumibilmente destinate a essere lanciate durante l’E3 2019. Ci prepariamo, quindi, a un rinnovamento completo dell’offerta AMD che, come sappiamo da tempo, ha deciso di puntare alla grande sui transistor a 7 nanometri, sfruttando il vantaggio sia su Intel che su NVIDIA in termini di miniaturizzazione del processo produttivo. Il tutto, a quanto pare, mantenendo prezzi aggressivi, quei prezzi che hanno consentito ai processori basati su architettura Zen di riguadagnare parecchio terreno trascinando una AMD che, dopo il rinnovamento del team dedicato alle soluzioni grafiche, potrebbe fare lo stesso con le GPU. Da tempo infatti circolano voci su schede potenti ma economiche e si tratta di rumor che negli ultimi giorni si sono fatti più dettagliati, con la menzione di una doppietta di Radeon RX 3000 caratterizzate da potenza elevata e prezzi concorrenziali. La meno dispendiosa, la Radeon RX 3080 XT, sarebbe basata sulla GPU Navi 10, con 56 compute unit, 190W di TDP e prestazioni paragonabili a quelle di una GeForce RTX 2070, il tutto per 330 dollari di prezzo consigliato. Purtroppo non abbiamo ancora idea se la nuova famiglia di schede video AMD godrà di tecnologie per l’accelerazione hardware del Ray tracing, ma parliamo comunque di un bel margine di risparmio rispetto ai 599 dollari della RTX 2070. E di un prezzo molto interessante anche per la Radeon RX 3090 XT sempre, questo è ovvio, che i rumor vengano confermati. In questo caso le indiscrezioni riportano la cifra di 499 dollari per una GPU basata su chip Navi 20 con 64 compute unit, in grado di superare la Radeon VII di un buon 10% e lasciare indietro, quindi, la GeForce RTX 2080. Ciò grazie alla presunta rinuncia alla costosa memoria HBM2, in favore della più economica GDDR6, che nel caso della Radeon RX 3090 XT ammonterebbe comunque a ben 16GB, garantendo margini decisamente ampi. E l’eventuale passaggio a questo tipo di VRAM, più assetata di energia, potrebbe essere un indizio del miglioramento energetico dell’architettura Navi, benché ancora vincolata alla filosofia GCN, destinata a essere superata solo dalla generazione di GPU successive dalle quali ci aspettiamo un salto più ampio e la sicurezza dell’accelerazione hardware del Ray tracing.

D’altronde la tecnologia di illuminazione in tempo reale è destinata a crescere come testimonia un lento ma costante aumento del supporto, esteso di recente all’Unreal Engine, e come testimonia l’annuncio dell’implementazione ufficiale della tecnologia nel CRYENGINE 5.7 che compirà un grande passo in avanti, nel 2020, supportando anche le librerie DirectX 12 e Vulkan oltre a parecchie tecniche di rendering e illuminazione. Nel frattempo il CRYENGINE 5.6 migliorerà l’ottimizzazione legata alla CPU, presumibilmente in vista dell’arrivo di soluzioni da gioco AMD caratterizzate da una moltitudine di core, mentre il CYRENGINE 5.8 porterà una valanga di aggiunte che andranno ad aumentare la capacità di sfruttamento delle CPU, la gestione degli shader e l’illuminazione, aggiungendo il supporto per le configurazioni a più GPU in ambiente DX12. E con quest’ultimo update, pieno zeppo di novità, il motore Crytek dovrebbe finalmente mettersi in pari con l’evoluzione, offrendo un vero motore di nuova generazione presumibilmente pensato per sfruttare a pieno anche le imminenti console di Microsoft e Sony. Hardware che a quanto pare compiranno anche un salto deciso verso le SSD ad alta velocità con PS5 che, secondo le ultime dichiarazioni, ne farà una bandiera. Ma l’addio ai dischi meccanici è una questione globale come evidenziano le stime di vendita per il 2019, che per la grande distribuzione parlano di un calo del 50% dal 2010 al 2019. Una flessione che potrebbe arrivare al 50% durante il 2019 e che supererà questa soglia, anticipando l’inevitabile pensionamento del buon vecchio hard disk magnetico che è ancora più vicino sul fronte di laptop e notebook, laddove il numero pezzi venduti, già sceso da 389 a 124 milioni in questi anni, sembra destinato a precipitare fino a 65 milioni per il 2019 e 46 milioni per il 2020. Finisce un’era, dunque, mentre ne comincia un’altra che promette di risparmiare un’enormità di spazio sui nostri dispositivi. Probabilmente il cloud gaming non manderà definitivamente in pensione PC o console, per certi versi imprescindibili in una forma o nell’altra, ma l’arrivo in campo di attori come Google promette di aprire un mercato che ci consentirà di fruire di giochi dalla mole grafica massiccia a prescindere dal dispositivo usato, sfruttando giusto lo spazio su disco necessario per l’applicazione e il buffering. Il tutto, hanno promesso ancora una volta in questi giorni i responsabili di Stadia, garantendo la minima latenza possibile grazie all’uso di una serie di tecnologie, come BRR e WebRTC, che minimizzano l’accumulo dei dati e, di conseguenza, anche la necessità di spazio per il buffering.

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