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Alla (ri)scoperta del nostro prossimo, sbarca a Monza il network vicinimiei.it

Alla (ri)scoperta del nostro prossimo, sbarca a Monza il network vicinimiei.it

Il tempo che ciascuno di noi passa davanti ad uno schermo è decisamente aumentato negli ultimi anni. Oggetti come il cellulare, la televisione, il computer, il tablet, l’I-pad e altri dispositivi simili, sono ormai compagni della nostra vita quotidiana. E ad essi spesso si danno, più o meno direttamente, le colpe per una società che si starebbe irrimediabilmente avviando verso la disgregazione dei legami interpersonali.

 

Ma la tecnologia non è né buona né cattiva, quel che conta è l’uso che se ne fa. E così, proprio dalla tecnologia può essere il tramite per una riscoperta dell’importanza dei rapporti umani. Lo dimostra vicinimiei.it, il social network di quartiere nato per comunicare facilmente e in modo diretto con chi ci vive accanto. Questo innovativo servizio, attivo dal maggio del 2018 a Milano, è appena arrivato anche a Monza. Dove da meno di un mese sono nati dieci gruppi nei diversi quartieri del capoluogo della Brianza.

Iscriversi è piuttosto immediato. Basta registrare il proprio nome, cognome ed indirizzo. I dati forniti, che, assicurano i responsabili vicinimiei.it, sono protetti e non venduti ad altri, vengono poi verificati e validati. Quindi si avrà accesso al proprio vicinato con il proprio profilo.

La mente di vicinimiei.it è Giulia Buffa (nella foto in alto), una 28enne, fiorentina d’origine. Che, dopo aver studiato Ingegneria gestionale, International Management e girato un po’ il mondo, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno a questo progetto. “Il mio sogno è quello di creare uno strumento libero, semplice e gratuito che possa aiutare le persone a rendere il proprio vicinato un ambiente più amichevole, dinamico e coesivo” afferma in quest’intervista ad MBNews, con la chiarezza di chi sembra avere le idee chiare.

Come e quando nata la piattaforma web vicinimiei.it?

Sono fiorentina di origine e dopo la maturità mi sono trasferita in diverse città: Parigi, Valencia, Glasgow e Jaipur, in India. Nei miei viaggi ho capito quanto sia importante avere il coraggio e la voglia di conoscere il quartiere in cui si vive e di avere un buon rapporto con le persone che ci abitano intorno. Così è nato vicinimiei.it a maggio del 2018.

L’idea era quella di creare un portale che potesse aiutare le persone ad allacciare legami positivi all’interno del proprio quartiere. Il mio obbiettivo è quello di contribuire a creare quartieri dinamici e attivi, nei quali vivere meglio, aiutarsi a vicenda e sentirsi davvero a casa!

Come è gestito il servizio? 

Al momento il team è piccolo. Collaboro con Claudia, un’amica prima ancora che una collega. Cerchiamo di rendere la piattaforma uno strumento utile e funzionale per gli iscritti.

L’iscrizione è gratuita. Quali sono, allora, le fonti di finanziamento di vicinimiei.it?

Attualmente la piattaforma è finanziata da investitori. In futuro, ci piacerebbe lavorare in collaborazione con aziende e servizi locali. Per fare un esempio: un cliente di un parrucchiere cancella un appuntamento all’ultimo minuto. Per non sprecare il tempo che avrebbe dedicato a quel cliente, il parrucchiere può dare la sua disponibilità su vicinimiei.it e proporre un’offerta speciale ai vicini.

I soldi arriveranno da chi ha un’attività commerciale?

Per poter partecipare alla vita di quartiere e avere accesso al loro quartiere, i negozi o le piccole attività pagheranno una piccola quota mensile. Il nostro obiettivo non è ovviamente quello di annoiare gli utenti con annunci pubblicitari, ma di aiutare domanda e offerta ad incontrarsi nel piccolo raggio. Proprio per evitare che le inserzioni diventino eccessive, in qualsiasi momento sarà possibile per gli utenti nascondere i contenuti che non sono di loro interesse.

Come mai la scelta di partire da Milano e Monza con la nuova piattaforma? 

Milano è una città molto dinamica e aperta alle novità. Quindi proporre qui vicinimiei.it mi è sembrata la scelta più logica. Lentamente abbiamo cominciato ad espanderci anche nella periferia della città fino a riuscire a proporre il servizio anche a Monza. Qui, per il momento, abbiamo circa una decina di quartieri aperti, ma siamo attivi da un paio di settimane.

Quali sono i vostri progetti di sviluppo in termini di diffusione della piattaforma ad altri territori e incremento delle risorse? 

Sebbene siamo un piccolo team, ci piacerebbe riuscire ad offrire vicinimiei.it a tutta l’Italia. Siamo convinte che il nostro lavoro possa essere d’aiuto a molte persone e ci teniamo a poter offrire vicinimiei.it a tutti coloro che vogliono ravvivare la loro vita di quartiere.

Conoscerai sicuramente il Controllo del Vicinato, che è diffuso anche a Monza e in Brianza (). È possibile una collaborazione tra voi e queste realtà associative?

Siamo convinti che le realtà locali siano le nostre principali risorse. Siamo aperti a parlare con tutti per capire come poter cooperare nel territorio in modo attivo e utile e poter offrire alle persone un sostegno concreto.

Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.

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