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25 domande da non fare a una pornostar

25 domande da non fare a una pornostar

BASILEA – Il corridoio della fiera più hot della Svizzera, l’Exstasia, che sta facendo tappa a Basilea, è buio e carico di misteri. Non appena si accede all’area degli stand, però, ecco un’esplosione di colori, tra dildo di ogni forma e misura, fruste appese alle pareti e ogni genere di abitini, accessori ed ogni oggetto pronto a stuzzicare le più piccanti fantasie.

Ma Exstasia non è solo gadget. Splendidi corpi di uomini e donne si muovono sinuosi a ritmo di musica. In questa abbuffata d’Eros, seduta su un divanetto, candida e innocente in un abitino rosa, spicca la star di questa edizione: Little Caprice. La 28enne della Republica Ceca, regina dell’hard (e già ospite anche durante la passata edizione di Lugano), si è concessa per rispondere alle domande più fastidiose che si possono porre a un’attrice hard. Svelando qualche segreto nascosto.

Come sei entrata nel mondo dell’hard?

«E’ passato tanto tempo. Avevo 18 anni, bisogno di soldi e cercavo l’avventura. Poi ho avuto la possibilità di girare un porno e ho voluto provare».

Come è stato il tuo primo giorno di riprese?

«Non sapevo cosa aspettarmi. Arrivata sul set mi sono seduta e mi hanno raggiunto due uomini. Abbiamo iniziato su un divano. La mia prima scena è stata così: con due uomini. Ero molto nervosa, ma loro sono stati gentili con me».

Cosa rispondi quando ti chiedono cosa fai per vivere?

«Dico la verità: io sono una porno star. Molti restano scioccati, ma la maggior parte di loro mi chiede un autografo o una foto. Però non faccio solo film pornografici, sono anche una modella. Cosa insolita in questo business».

Come vivono il tuo lavoro i tuoi genitori?

«Per mia madre non è un problema. Naturalmente all’inizio è rimasta scioccata. Ora vede che conduco una bella vita. Quindi è felice per me».

Tua madre ha mai visto un tuo film porno?

«Inevitabilmente sì. All’inizio non volevo che fossero distribuiti nella Repubblica Ceca. Poi alcuni amici le hanno mandato i miei video. È così che ha scoperto che faccio sesso davanti a una telecamera». 

Chiedi un feedback sui tuoi video?

«No, questo è un limite che non voglio superare».

Vuoi avere dei figli? Dirai loro della tua occupazione?

«Assolutamente! Come affronteremo il tema io e mio marito non lo sappiamo ancora, ma è certo che ne parleremo. Non voglio assolutamente che scoprano a scuola o da qualcun altro che io sono una pornostar. Lo devono sapere da me».

Come reagiresti se tua figlia volesse fare la pornostar?

«Le direi che lei non dovrebbe farlo. (Ride) Seriamente, alla fine è lei che deve decidere. In ogni caso avrà il mio supporto».

Quanto si guadagna?

«Non lo dirò. Ma io guadagno abbastanza per vivere una bella vita».

Quali sono i vostri tabù?

«Non voglio partecipare a nessuna gangbang o bukkake, o orgia. Ma ci sono anche cose che voglio provare solo a porte chiuse. Ho chiarito sin da subito che non sono interessata a roba hardcore. Molte ragazze sono infelici perché passano da quel mondo e poi si pentono di ciò che hanno fatto. Alcune hanno problemi psicologici dopo essere passate dal porno. Molte lo fanno per i soldi. Si sottomettono a doppie o triple penetrazioni anali. Poi tornano a casa e piangono».

Hai mai fatto brutte esperienze?

«No. Ma ho anche fatto in modo di lavorare solo due giorni a settimana. Altre lavorano fino a cinque giorni la settimana. Così si arriva ad odiare questo lavoro».

Cosa fai quando devi lavorare con qualcuno che ti disgusta?

«Ho il lusso di poter decidere con quali partner lavorare». 

Con quante persone hai fatto sesso davanti alla telecamera?

«Solo cinque uomini. Le donne non le ho contate».

Cosa vorresti provare ancora davanti alla telecamera?

«Vorrei andare a letto con un uomo di colore. Oppure provate una doppia penetrazione».

La tua vagina o il tuo corpo non risentono di tanto sesso?

«Faccio molto fitness, mangio sano e mi prendo del tempo per me stessa. Basta prestare attenzione al proprio corpo. Dopo una settimana di lavoro impegnativa capita però che per un po’ di tempo poi non tocchi più la mia vagina».

Se lautamente pagata saresti disposta ad andare a letto con un fan?

«Mai. Ho già rifiutato un sacco di offerte, la più alta è stata di 100.000 dollari. Qui sta la differenza tra una prostituta e me».

Perché così tante donne dell’est Europa lavorano nel porno?

«Molte provengono da realtà povere. Vedono una possibilità di fare soldi in fretta. Inoltre, sono anche molto carine».

Cosa rimpiangi?

«Nulla di ciò che ho girato finora. Per quanto riguarda il mio sito mi sono messo nelle mani sbagliate. Bisogna stare molto attenti nel mondo degli affari. Le persone non sono sempre oneste».  

Ci sono attrici che ti stanno antipatiche?

No, io sono una persona molto cordiale. Ma ho incontrato molti str… in questo business. Io e mio marito quindi cerchiamo di mantenere una certa distanza da questo settore».

Cos’è per te il buon sesso?

«Il sesso con mio marito è sempre buono. Mi piace farlo in modo romantico, mi piacciono i baci e ricevere sesso orale».

Contano le dimensioni?

«No, non necessariamente».

Che differenza c’è tra il sesso sul set e quello in privato?

«E’ semplice: sul set ci sono telecamere, luci e un sacco di gente. A casa finiamo a letto quando vogliamo e non perché dobbiamo».

Guardi ancora dei porno?

«No, non mi eccitano. Presterei troppa attenzione alla parte tecnica. Noterei le luci, la regia…».

Fino a quando lo farai?

«Ora ho la mia società di produzione, giro film e sto anche dietro la telecamera. Credo che un giorno mi limiterò a fare questo. Ma penso di restare in questo business».

Potessi tornare indietro rifaresti le stesse scelte?

«Questo è difficile da dire. D’altra parte questo mondo mi ha reso famosa. Tutto accade per una ragione. Se non avessi fatto porno non avrei incontrato mio marito. Sono molto felice della mia vita».

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